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Le aspirazioni dei sardisti incognita sul rimpasto

Le aspirazioni dei sardisti incognita sul rimpasto

Oggi il voto per le commissioni. La maggioranza: «Non ci saranno problemi» Ma sulla ridefinizione della Giunta l’accordo è ancora tutto da trovare

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CAGLIARI. La maggioranza di centrodestra non fa che ripeterlo: «Oggi, in Consiglio regionale, non ci saranno sorprese». Siglato appena lunedì, il Patto di Villa Devoto dovrebbe reggere sia di mattina, con il voto per l’Ufficio di presidenza, che nel pomeriggio, quando dovranno essere eletti i presidenti delle sei commissioni. Dal vertice con il governatore Solinas, tutti i partiti della coalizione sono usciti soddisfatti e appagati. Solo alcuni consiglieri del Gruppo Misto sarebbero rimasti abbastanza delusi, per non essere stati messi neanche al corrente dell’ultimo e definitivo tabellone. Però non saranno certo questi mal di pancia isolati a far saltare l’accordo. «Andrà tutto come abbiamo previsto quarantotto ore fa», hanno ribadito dalla maggioranza.

Le schermaglie sardiste. Al di là della facciata, però, qualche fibrillazione c’è stata poche ore prima del vertice di lunedì. Sempre più orientati verso il rimpasto in Giunta, dato in avvicinamento, i consiglieri regionali del Psd’Az hanno avanzato diverse candidature per le presidenze di commissione Fra questi anche Giovanni Satta, ma poi avrebbero fatto un passo di lato, evitando così qualche altro litigio di troppo sempre nei Quattro Mori. Anche se, qualche minuto dopo, gran parte dello stesso gruppo avrebbe ribadito, pensando più che altro al prossimo valzer delle deleghe: «Non basteranno una o due staffette fra noi. Qualche posto in più lo chiederemo». Uno degli aspiranti potrebbe essere l’attuale capogruppo Franco Mula. Avrebbe messo nel mirino il turismo e, in questo caso, dovrà vedersela con un vicino di bancata, l’assessore Gianni Chessa. Un altro sardista intenzionato a vestire il doppio abito consigliere-assessore, potrebbe essere Nanni Lancioni. Fedelissimo del governatore, in un’ancora ipotetica lista di subentranti, finirebbe certo per essere ai primi posti. Sempre all’interno del Psd’Az non ha ancora un vincitore il testa a testa gallurese fra l’assessore all’urbanistica Quirico Sanna e il vicecapogruppo Giovanni Satta. Finora Solinas sarebbe riuscito a tenere a bada i due, ma l’armistizio imposto potrebbe non durare. Come finiranno le schermaglie lo si scoprirà solo quando cominceranno le vere trattative per il rimpasto.

Il battesimo dell’Intergruppo. Al tavolo di Villa Devoto l’alleanza centrista Udc-Forza Italia-Riformatori ha tenuto botta. Ad esempio ha conquistato la conferma del berlusconiano Giuseppe Talanas alla presidenza della commissione urbanistica. Perché, secondo alcune indiscrezioni, più di uno in Giunta lo avrebbe voluto punire per alcune sue dichiarazioni, non proprio da alleato, in una delle proteste per l’emergenza sanitaria a Nuoro. Ma l’Intergruppo ha fatto quadrato e oggi Talanas sarà rieletto presidente e neanche cambierà posto. Nel scegliere poi Franco Stara di Italia Viva, come candidato presidente per la commissione lavoro, la triade ha guardato oltre. Forse ha lasciato intendere che il progetto lanciato giorni fa da Matteo Renzi, «puntiamo a un Grande Centro», potrebbe aver già attecchito in Sardegna.

La mappa di oggi. Giovanni Antonio Satta (ex Riformatori) sarà rieletto vicepresidente del Consiglio, la seconda vicepresidenza andrà alle opposizioni, con il riconfermato Piero Comandini del Pd. Anche i tre questori non cambieranno, almeno per ora: Giorgio Oppi (Udc), Lancioni (Psd’Az) e Antonio Piu (Progressisti) per la minoranza. Fra i presidenti di commissione, si sa da lunedì, i volti nuovi saranno Stefano Schirru, Psd’Az, al bilancio, e Stara al lavoro. Quattro le conferme: Pierluigi Saiu, Lega, alle riforme, Nico Mundula, Fdi, sanità, Piero Maieli, Psd’Az, attività produttive, e Talanas, Fi, all’urbanistica. (ua)



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