«Archivi storici patrimonio nazionale»
SASSARI. La commissione Cultura di Palazzo Madama ha approvato all’unanimità un ordine del giorno proposto dal senatore Gianni Marilotti (nella foto), presidente della commissione per la Biblioteca e...
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SASSARI. La commissione Cultura di Palazzo Madama ha approvato all’unanimità un ordine del giorno proposto dal senatore Gianni Marilotti (nella foto), presidente della commissione per la Biblioteca e l’Archivio storico del Senato, e contenuto nel parere di merito sulla legge di Bilancio, che sarà presto al vaglio dell’Aula. «C’è forte la prospettiva – sottolinea il senatore del gruppo Pd – affinché, in conformità al Codice Urbani, gli archivi vengano a tutti gli effetti considerati patrimonio culturale nazionale, ribaltando così un paradigma che li rappresentava come luogo di conservazione passiva dei materiali storici, e dunque un costo improduttivo per lo Stato. È vero invece che vanno valorizzati e messi in condizione di svolgere la loro missione: generare coscienza storica, identità di popolo e valore anche economico».
L’articolo 119 della legge di bilancio sul potenziamento e adeguamento degli immobili degli Archivi di Stato autorizza la spesa di 25 milioni di euro per il 2022, 45 milioni per il 2023, 20 milioni per il 2024 e 10 milioni per il 2025, per la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e sismico degli istituti archivistici, nonché per l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato. Si tratta di una previsione in linea con il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che ha previsto risorse per la digitalizzazione degli archivi delle pubbliche amministrazioni, all'interno di uno stanziamento totale di circa 1,1 miliardi, che include i vari interventi delle amministrazioni centrali che hanno avviato processi di digitalizzazione degli archivi e del patrimonio di dati, nonché percorsi di digitalizzazione dei processi operativi.
L’articolo 119 della legge di bilancio sul potenziamento e adeguamento degli immobili degli Archivi di Stato autorizza la spesa di 25 milioni di euro per il 2022, 45 milioni per il 2023, 20 milioni per il 2024 e 10 milioni per il 2025, per la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e sismico degli istituti archivistici, nonché per l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato. Si tratta di una previsione in linea con il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che ha previsto risorse per la digitalizzazione degli archivi delle pubbliche amministrazioni, all'interno di uno stanziamento totale di circa 1,1 miliardi, che include i vari interventi delle amministrazioni centrali che hanno avviato processi di digitalizzazione degli archivi e del patrimonio di dati, nonché percorsi di digitalizzazione dei processi operativi.
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