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fondi ai gruppi 

Il pm: assoluzione per Roberto Capelli e tre condanne

CAGLIARI. L’assoluzione dall’accusa di peculato continuato è stata chiesta dal pm Marco Cocco per l’ex consigliere regionale e parlamentare Roberto Capelli, difeso da Anna Maria Busia, al processo...

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CAGLIARI. L’assoluzione dall’accusa di peculato continuato è stata chiesta dal pm Marco Cocco per l’ex consigliere regionale e parlamentare Roberto Capelli, difeso da Anna Maria Busia, al processo per l’uso improprie dei fondi destinati all’attività dei gruppi politici in cui sono imputati gli ex onorevoli dell’Udc. A conclusione della sua requisitoria il rappresentante della pubblica accusa ha sollecitato anche la condanna degli altri tre imputati dello stesso reato: tre anni e mezzo per Franco Ignazio Sisinnio Cuccu, tre anni e due mesi per Antonio Cappai e un anno - in continuazione con una precedente condanna a quattro anni e un mese che però la Cassazione ha ordinato di rideterminare per effetto di alcune prescrizioni - per Sergio Marracini. I reati per i quali gli ex consiglieri Udc sono a giudizio si prescriveranno a febbraio dell’anno prossimo, difficile quindi che si possa celebrare il processo d’appello a meno che qualcuno rinunci alla prescrizione. A settembre dello scorso anno si erano prescritte anche le imputazioni per gli ex consiglieri Andrea Biancareddu e Salvatore Amadu, ancora prima le posizioni del leader del partito in Sardegna, Giorgio Oppi, e dei fratelli Alberto e Vittorio Randazzo.

Per il pm Cocco c'è una differenza tra Roberto Capelli e gli altri imputati: «Lui - ha detto il magistrato - ha tenuto una contabilità non ufficiale, ma precisa e completa che teneva conto di tutte le entrate e le uscite, distinguendo le esigenze del partito Udc da quelle del gruppo. E quella contabilità è stata consegnata spontaneamente dallo stesso imputato al nostro ufficio». Non solo: «Ci ha indicato tutte le spese - ha proseguito il pubblico ministero - anche quelle che potevano essere dubbie o ambivalenti, decidendo di instaurare con l'ufficio un contraddittorio. E ha restituito quelle che sono apparse dubbie».

Le somme contestate: Capelli (129.500), Marracini (26.500), Cappai (36.766) e Cuccu (175.000). I giudici della prima sezione penale presieduta da Tiziana Marogna hanno aggiornato il processo al prossimo 30 novembre per gli interventi dei difensori e per la sentenza. (m.l)

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