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Air Italy, i sindacati: «Nessuno si astenga»

Air Italy, i sindacati: «Nessuno si astenga»

In ballo c’è la proroga della cassa integrazione per 1322 lavoratori e l’incontro previsto è quindi di cruciale importanza. Il ministero del Lavoro, con la firma del direttore generale Romolo De...

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In ballo c’è la proroga della cassa integrazione per 1322 lavoratori e l’incontro previsto è quindi di cruciale importanza. Il ministero del Lavoro, con la firma del direttore generale Romolo De Camillis, ha convocato per lunedì 29 novembre, in videoconferenza, il nuovo tavolo per la vertenza Air Italy, con all'ordine del giorno la richiesta dei sindacati per la proroga dalla Cig. Questa volta tutti gli attori sono stati invitati alla riunione. «Nessuno può sottrarsi – avverte il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu (nella foto) – è di fondamentale importanza ed è necessario che tutte le istituzioni siano presenti». Il leader sindacale ribadisce che «nessuna assenza sarà giustificata né giustificabile, il Mise e le Regioni Sardegna e Lombardia dovranno intervenire affinché i commissari liquidatori della società sottoscrivano la richiesta di cassa integrazione per 12 mesi». Boeddu ricorda i forfait del primo incontro, lunedì scorso per dire ancora una volta che «quanto accaduto non dovrà ripetersi: i lavoratori Air Italy attendono una risposta certa, le promesse dei politici devono concretizzarsi». Lunedì scorso nel corso del confronto con sindacati e i ministeri del Lavoro e dei Trasporti, il liquidatore della compagnia aerea aveva ribadito che Air Italy non ha nessuna intenzione di chiedere il prolungamento della cassa integrazione e proseguirà con la procedura di licenziamento collettivo, che scatterà dall'8 dicembre, e con la chiusura della liquidazione. In quell’occasione da parte delle segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Ulitrasporti e Ugl Trasporto aereo erano state stigmatizzate sia l'assenza del ministero dello Sviluppo Economico, che aveva disertato l'incontro con il ministero del Lavoro sulla procedura di licenziamento della compagnia, che la mancata convocazione delle Regioni Sardegna e Lombardia dalle quali le sigle si aspettano invece un impegno concreto alla risoluzione della vertenza.

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