Istituzioni, Cei, sport: è ora di dire basta
A Cagliari inaugurata la Stanza delle parole al sicuro. Solinas: è un cancro sociale
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SASSARI. È stata denominata “stanza delle parole al sicuro” ed è un vano nella questura di Cagliari dedicata all’ascolto protetto delle vittime di reati di genere. È stata inaugurata ieri mattina in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, presente il questore Paolo Rossi che ha fatto gli onori di casa in una breve cerimonia a cui hanno preso parte il prefetto Gianfranco Tomao, rappresentanti della magistratura e dei centri antiviolenza, nonché il rappresentante della Fondazione Banco di Sardegna che ha finanziato l’allestimento della particolare stanza, nel piano riservato agli uffici della Squadra mobile. Gli artisti sardi Bob Marongiu, Jeff Sanna e Mariano Chelo hanno contribuito al progetto, donando alcune loro opere esposte nella saletta in cui saranno accolte le donne che intendono denunciare o segnalare le violenze di genere a cui sono sottoposte. «Questa stanza particolare vuole essere un’isola isolata all’interno della nostra questura – ha detto il questore – dove chi vuole può tirar fuori dal proprio intimo ogni problema attinente la violenza di genere. Questa giornata del 25 novembre deve essere istituzionalizzata e, fra virgolette, santificata. Questo orribile reato deve finire». Il capo della Squadra Mobile, Fabrizio Mustaro, che fortemente ha voluto questa stanza riservatissima in questura, ha spiegato in breve come è nato questo progetto. «È una iniziativa che deve rinsaldare ancor più il rapporto di fiducia fra le vittime di questi orribili crimini di genere e la Polizia».
La Chiesa. «Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna». Si chiude con queste parole di papa Francesco il messaggio che l’arcivescovo di Cagliari e vicepresidente della Cei, Giuseppe Baturi, ha scritto nella giornata contro la violenza sulle donne. Un problema che interessa anche l’isola. «Le pagine di cronaca, anche delle ultime settimane, pure nella nostra Sardegna, purtroppo – scrive il presule – non risparmiano notizie riconducibili a drammi familiari sfociati spesso nel femminicidio». Beturi rivolge anche un pensiero alle vittime e agli orfani di femminicidio, «ma anche alle donne che non trovano il coraggio di denunciare il loro dramma, affrancando sé stesse dalla violenza».
Solinas. «Occorre uno sforzo unanime di tutte le istituzioni per combattere alla radice questo cancro sociale, garantendo una rete di sostegno che indichi e garantisca alle vittime il percorso per liberarsi da ogni genere di violenza e oppressione, partendo dall'ascolto». Lo afferma il governatore Christian Solinas. «La Regione Sarda – prosegue – è impegnata sul territorio con il sostegno ai centri antiviolenza, per garantire alle donne vittime di violenza quel momento di accoglienza e ascolto che è il presupposto per un percorso di liberazione da situazioni di violenza di ogni genere, dentro e fuori le mura domestiche».
Lo sport. Il Cagliari Calcio scende in campo assieme al Centro Antiviolenza Donna Ceteris: "#FacciamoRete contro la violenza" è il nome della campagna iniziata con l’inaugurazione di una panchina rossa contro la violenza nel Largo Carlo Felice, allestita proprio davanti al Cagliari 1920 Store. Anche le atlete della Torres femminile sono protagoniste di una campagna di sensibilizzazione che parte dai social network e si chiude in campo. (l.on, m.g.)
La Chiesa. «Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna». Si chiude con queste parole di papa Francesco il messaggio che l’arcivescovo di Cagliari e vicepresidente della Cei, Giuseppe Baturi, ha scritto nella giornata contro la violenza sulle donne. Un problema che interessa anche l’isola. «Le pagine di cronaca, anche delle ultime settimane, pure nella nostra Sardegna, purtroppo – scrive il presule – non risparmiano notizie riconducibili a drammi familiari sfociati spesso nel femminicidio». Beturi rivolge anche un pensiero alle vittime e agli orfani di femminicidio, «ma anche alle donne che non trovano il coraggio di denunciare il loro dramma, affrancando sé stesse dalla violenza».
Solinas. «Occorre uno sforzo unanime di tutte le istituzioni per combattere alla radice questo cancro sociale, garantendo una rete di sostegno che indichi e garantisca alle vittime il percorso per liberarsi da ogni genere di violenza e oppressione, partendo dall'ascolto». Lo afferma il governatore Christian Solinas. «La Regione Sarda – prosegue – è impegnata sul territorio con il sostegno ai centri antiviolenza, per garantire alle donne vittime di violenza quel momento di accoglienza e ascolto che è il presupposto per un percorso di liberazione da situazioni di violenza di ogni genere, dentro e fuori le mura domestiche».
Lo sport. Il Cagliari Calcio scende in campo assieme al Centro Antiviolenza Donna Ceteris: "#FacciamoRete contro la violenza" è il nome della campagna iniziata con l’inaugurazione di una panchina rossa contro la violenza nel Largo Carlo Felice, allestita proprio davanti al Cagliari 1920 Store. Anche le atlete della Torres femminile sono protagoniste di una campagna di sensibilizzazione che parte dai social network e si chiude in campo. (l.on, m.g.)
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