il papa: maltrattamenti un degrado per l’umanità
Mattarella: femminicidi fallimento della società
ROMA. Porta tatuato sul braccio il marchio del genocidio, della tragedia che ha segnato il Novecento. Ora, nel Terzo millennio, per un giorno è stata l'immagine della lotta contro i femminicidi,...
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ROMA. Porta tatuato sul braccio il marchio del genocidio, della tragedia che ha segnato il Novecento. Ora, nel Terzo millennio, per un giorno è stata l'immagine della lotta contro i femminicidi, quella che la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha definito «la più tragica mattanza del mondo contemporaneo». A 91 anni, Liliana Segre, presidente della commissione contro l'odio e l'intolleranza, non è voluta mancare all'iniziativa organizzata a Palazzo Madama nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ad accoglierla, all'ingresso in Aula, una standing ovation. «È necessario che uomini e donne siano educati a cominciare dai primi anni, al rispetto l'uno per l'altro», ha detto la senatrice a vita. Il richiamo al Paese è arrivato dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella: i femminicidi - ha detto - sono «un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest'ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia». Anche Papa Francesco ha fatto sentire la sua voce: «I maltrattamenti che subiscono molte donne sono una vigliaccheria e un degrado per gli uomini e per tutta l'umanità». Per 24 ore, almeno su un argomento, la politica ha dato l'impressione di andare d'accordo. La Camera ha approvato all'unanimità una mozione unitaria per una serie di iniziative che tentino di porre rimedio a quello che il presidente di Montecitorio, Roberto Fico, ha definito «una piaga grave e inaccettabile» un «fenomeno strutturale e non emergenziale». C'è già il codice rosso, che velocizza i procedimenti contro gli aggressori. Ma non basta. E allora i deputati hanno impegnato il governo a promuove una serie di iniziative, a partire dai «percorsi formativi all'educazione e al rispetto della donna».
In serata, monumenti e palazzi istituzionali - come Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Montecitorio - sono stati illuminati di rosso, lo stesso colore delle mascherine indossate da molte parlamentari, anche da Liliana Segre. «Dal governo nuove risorse per rafforzare il sistema di assistenza alle donne vittime di abusi», ha scritto su Twitter la presidenza del Consiglio. Un impegno a fare di più contro la violenza sulle donne è arrivato da un pò tutti i partiti. «Che la giornata di oggi sia ogni giorno», ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, per una volta usando le stesse parole scelte da Ettore Rosato di Iv e dalle eurodeputate della Lega. Giuseppe Conte ha ricordato i provvedimenti che stanno caratterizzando la legislatura: «Il Reddito di libertà, il Codice rosso e il disegno di legge che sostiene le donne vittime di violenza nel trovare lavoro». Giorgia Meloni ha dedicato la giornata a «Saman Abbas, della quale ancora si ricerca il corpo. La sua colpa? Aver scelto di essere una ragazza libera».
In serata, monumenti e palazzi istituzionali - come Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Montecitorio - sono stati illuminati di rosso, lo stesso colore delle mascherine indossate da molte parlamentari, anche da Liliana Segre. «Dal governo nuove risorse per rafforzare il sistema di assistenza alle donne vittime di abusi», ha scritto su Twitter la presidenza del Consiglio. Un impegno a fare di più contro la violenza sulle donne è arrivato da un pò tutti i partiti. «Che la giornata di oggi sia ogni giorno», ha scritto su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta, per una volta usando le stesse parole scelte da Ettore Rosato di Iv e dalle eurodeputate della Lega. Giuseppe Conte ha ricordato i provvedimenti che stanno caratterizzando la legislatura: «Il Reddito di libertà, il Codice rosso e il disegno di legge che sostiene le donne vittime di violenza nel trovare lavoro». Giorgia Meloni ha dedicato la giornata a «Saman Abbas, della quale ancora si ricerca il corpo. La sua colpa? Aver scelto di essere una ragazza libera».
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