La Nuova Sardegna

Mezza Europa nella morsa del Covid

Più di 100mila morti in Germania, ritornano le restrizioni in Francia e Austria

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ROMA. Oltre centomila morti a causa del Covid: superata questa soglia psicologica, la Germania continua a fare i conti con un'epidemia che sembra inarrestabile, per numero di vittime, contagi e ricoveri. È la sfida principale per il primo governo dell'era post Merkel, guidato dai socialdemocratici, che ormai non escludono l'obbligo di vaccinazione. In Francia, nel frattempo, la terza dose è stata estesa a tutti e le autorità hanno introdotto una nuova stretta per salvaguardare le feste di Natale, a partire dall'obbligo di mascherina nei luoghi pubblici. Nella mappa dell'Europa, dove il coronavirus ha già provocato oltre un milione e mezzo di vittime, non c'è più nessuna regione verde, anzi è il rosso il colore prevalente, che diventa scuro nell'area centro orientale, in Benelux, nei baltici e in Irlanda, secondo i dati sull'incidenza del virus tracciati dal centro per le malattie Ecdc. In Europa occidentale la situazione più critica si conferma in Germania, alle prese con decine di migliaia di contagi quotidiani, e che adesso ha oltrepassato le centomila vittime, ben 351 in 24 ore. La cancelliera Angela Merkel vorrebbe imporre il lockdown ma il suo successore, Olaf Scholz, ha già bocciato una misura così estrema, ma ha promesso che «farà di tutto» . In Francia il governo ha esteso la terza dose ai maggiorenni a 5 mesi dalla seconda iniezione mentre il ministro della Salute Olivier Veran ha annunciato l'obbligo di mascherina all’aperto nei luoghi pubblici e nelle zone di grande affluenza. Mentre per i tradizionali mercatini di Natale servirà il Green pass. In Austria il picco è stato raggiunto nelle terapie intensive, oltre 600, mai così tante nel 2021: una soglia sufficiente per far scattare automaticamente il lockdown ma Vienna ha anticipato i tempi nei giorni scorsi. Il confinamento nazionale è stato reintrodotto in Slovacchia. In Olanda «saranno necessarie misure pesanti, è fuori dubbio», ha dichiarato apertamente il ministro della salute Hugo de Jonge, e bisognerà solo decidere quando introdurle. In Belgio il premier Alexander De Croo ha avvertito che l'aumento di contagi e ricoveri è «maggiore delle curve più pessimistiche» delineate la scorsa settimana dagli esperti. (ANSA).



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