Minacce di morte inviate a casa Grillo
Genova, lettera anonima all’indirizzo del comico. Scatta il piano di protezione
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SASSARI. «Condoglianze, avrai lutti in famiglia nel periodo delle Feste». È il testo la lettera scritta al computer che contiene minacce e un chiaro riferimento ai parenti e che è stata recapitata negli ultimi giorni all’indirizzo del fondatore del M5s, Beppe Grillo.
Subito dopo l’arrivo della missiva la Questura di Genova ha disposto un'ulteriore protezione. Polizia e carabinieri hanno rafforzato in maniera robusta la sorveglianza domestica, aumentando passaggi e soprattutto gli stazionamenti fuori dalla villa di Sant'Ilario, sulle alture del levante genovese, dove il comico vive. Intanto le frequentazioni e gli spostamenti del comico ed ex capo politico e dei familiari sono monitorati in maniera costante, per evitare l'esposizione a qualsiasi pericolo. Non si tratta di una scorta formale, dunque, ma di un cospicuo rafforzamento della vigilanza, concordato con la prefettura, e di cui è stata informata la Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo per risalire agli autori degli avvertimenti. L'indagine è stata delegata agli agenti della Digos, e il primo obiettivo è focalizzare il collegamento al processo per violenza sessuale al quale è sottoposto il figlio di Beppe, Ciro, di cui proprio ieri si è celebrata l'udienza preliminare al tribunale di Tempio. Non si tratta di una pista nata per semplice assonanza perché prima della consegna delle lettera di minacce che ha fatto innalzare il livello di sicurezza attorno al comico genovese e alla sua famiglia nella villa di Sant’Ilario era arrivata un’altra consegna sospette che, al momento, era stata derubricata a semplice scherzo, per quanto di cattivo gusto. Un corriere espresso, infatti, aveva consegnato all’indirizzo di Beppe Grillo un pacco contrassegnato dal marchio Amazon. Uno delle migliaia di pacchi che giornalmente vengono consegnati in tutta Italia. Quello arrivato al comico, però, conteneva una t-shirt con la scritta “www.ciro.org” e con un chiaro riferimento ad uno dei figli di Beppe Grillo.
Subito dopo l’arrivo della missiva la Questura di Genova ha disposto un'ulteriore protezione. Polizia e carabinieri hanno rafforzato in maniera robusta la sorveglianza domestica, aumentando passaggi e soprattutto gli stazionamenti fuori dalla villa di Sant'Ilario, sulle alture del levante genovese, dove il comico vive. Intanto le frequentazioni e gli spostamenti del comico ed ex capo politico e dei familiari sono monitorati in maniera costante, per evitare l'esposizione a qualsiasi pericolo. Non si tratta di una scorta formale, dunque, ma di un cospicuo rafforzamento della vigilanza, concordato con la prefettura, e di cui è stata informata la Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo per risalire agli autori degli avvertimenti. L'indagine è stata delegata agli agenti della Digos, e il primo obiettivo è focalizzare il collegamento al processo per violenza sessuale al quale è sottoposto il figlio di Beppe, Ciro, di cui proprio ieri si è celebrata l'udienza preliminare al tribunale di Tempio. Non si tratta di una pista nata per semplice assonanza perché prima della consegna delle lettera di minacce che ha fatto innalzare il livello di sicurezza attorno al comico genovese e alla sua famiglia nella villa di Sant’Ilario era arrivata un’altra consegna sospette che, al momento, era stata derubricata a semplice scherzo, per quanto di cattivo gusto. Un corriere espresso, infatti, aveva consegnato all’indirizzo di Beppe Grillo un pacco contrassegnato dal marchio Amazon. Uno delle migliaia di pacchi che giornalmente vengono consegnati in tutta Italia. Quello arrivato al comico, però, conteneva una t-shirt con la scritta “www.ciro.org” e con un chiaro riferimento ad uno dei figli di Beppe Grillo.
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