Posto fisso alla Regione: 5mila assunzioni in 2 anni
Il punto del presidente Solinas sui concorsi banditi e quelli programmati La sanità si conferma il settore che ha più bisogno di forze fresche e qualificate
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CAGLIARI. In una Sardegna dove la disoccupazione è piaga antica e mai risolta qualcosa sembra sbloccarsi. Negli ultimi mesi 1587 tra medici, infermieri e personale tecnico sono stati assunti nel settore sanitario messo alla prova dall’emergenza Covid. Un innesto di forze nuove che proseguirà anche nei prossimi anni visto che la giunta regionale ha già programmato complessivamente 5127 nuovi contratti a tempo indeterminato entro il 2023. E anche il settore tecnico e amministrativo si accinge ad ingaggiare una folta pattuglia di neo assunti, laureati e con titoli di studio inferiori.
Sono per ora 1155 i posti disponibili, già assegnati o in via di assegnazione per effetto di concorsi conclusi o in fase di conclusione. «Si parte - si legge in una nota della Regione - dallo scorrimento di graduatorie, per arrivare alle procedure di mobilità preconcorsuale, alla mobilità straordinaria dei dipendenti ex Esaf che attendevano l'inquadramento da oltre 10 anni, alla stabilizzazione del personale precario. Poi il concorso per 78 agenti del Corpo forestale, nel quale le assunzioni erano ferme da 18 anni, e per il quale si stanno predisponendo 2 nuovi bandi». Nell'amministrazione regionale centrale, sono già stati messi a concorso 226 posti, più altri 5 per lo sportello linguistico.
«Occorrerebbe andare molto indietro negli anni, o forse nei decenni – si legge ancora nella nota – per trovare un riscontro alla stagione di assunzioni a tempo indeterminato nell'organico dell’amministrazione regionale messa in campo in questa legislatura».
«In Regione tornano concorsi e assunzioni, e questa è certamente una buona notizia. Lo è per la pubblica amministrazione – ha spiegato il presidente Solinas –, che finalmente può coprire gradualmente i gravi vuoti di organico causati dal blocco del turn over e dalla mancata indizione di concorsi pubblici; lo è per molti giovani sardi, che possono vedere finalmente valorizzata la loro preparazione, mettendo competenza, capacità e voglia di impegnarsi a disposizione del settore pubblico e, conseguentemente, della collettività».
«Grande attenzione – ha continuato il governatore – stiamo riservando al mondo delle campagne, per garantire una sempre più efficiente assistenza alle nostre imprese. Per troppo tempo le imprese agricole e zootecniche si sono scontrate con una burocrazia lenta e impenetrabile, che ha causato danni e ritardi nelle erogazioni dei contributi e nel processo di ammodernamento necessario. Dobbiamo invertire la rotta. L'Agenzia Laore ha già bandito concorsi per il reclutamento di 260 dipendenti, con diverse specializzazioni, mentre in Argea le assunzioni già effettuate sono 48 e altre 38 sono programmate per i prossimi mesi. Un altro sostegno al mondo del lavoro sarà dato – ha concluso Solinas – con l'incremento dell'organico dell'Aspal, che ha programmato 100 assunzioni».
Sono per ora 1155 i posti disponibili, già assegnati o in via di assegnazione per effetto di concorsi conclusi o in fase di conclusione. «Si parte - si legge in una nota della Regione - dallo scorrimento di graduatorie, per arrivare alle procedure di mobilità preconcorsuale, alla mobilità straordinaria dei dipendenti ex Esaf che attendevano l'inquadramento da oltre 10 anni, alla stabilizzazione del personale precario. Poi il concorso per 78 agenti del Corpo forestale, nel quale le assunzioni erano ferme da 18 anni, e per il quale si stanno predisponendo 2 nuovi bandi». Nell'amministrazione regionale centrale, sono già stati messi a concorso 226 posti, più altri 5 per lo sportello linguistico.
«Occorrerebbe andare molto indietro negli anni, o forse nei decenni – si legge ancora nella nota – per trovare un riscontro alla stagione di assunzioni a tempo indeterminato nell'organico dell’amministrazione regionale messa in campo in questa legislatura».
«In Regione tornano concorsi e assunzioni, e questa è certamente una buona notizia. Lo è per la pubblica amministrazione – ha spiegato il presidente Solinas –, che finalmente può coprire gradualmente i gravi vuoti di organico causati dal blocco del turn over e dalla mancata indizione di concorsi pubblici; lo è per molti giovani sardi, che possono vedere finalmente valorizzata la loro preparazione, mettendo competenza, capacità e voglia di impegnarsi a disposizione del settore pubblico e, conseguentemente, della collettività».
«Grande attenzione – ha continuato il governatore – stiamo riservando al mondo delle campagne, per garantire una sempre più efficiente assistenza alle nostre imprese. Per troppo tempo le imprese agricole e zootecniche si sono scontrate con una burocrazia lenta e impenetrabile, che ha causato danni e ritardi nelle erogazioni dei contributi e nel processo di ammodernamento necessario. Dobbiamo invertire la rotta. L'Agenzia Laore ha già bandito concorsi per il reclutamento di 260 dipendenti, con diverse specializzazioni, mentre in Argea le assunzioni già effettuate sono 48 e altre 38 sono programmate per i prossimi mesi. Un altro sostegno al mondo del lavoro sarà dato – ha concluso Solinas – con l'incremento dell'organico dell'Aspal, che ha programmato 100 assunzioni».
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