Cocco: «Aggravato lo squilibrio fra i territori»
«Oggi il presidente del consiglio Michele Pais dice che Sassari non ha perso la sede legale di Ats, che non esiste più, ma ha guadagnato un’Asl che era stata scippata da una riforma sbagliata»:...
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«Oggi il presidente del consiglio Michele Pais dice che Sassari non ha perso la sede legale di Ats, che non esiste più, ma ha guadagnato un’Asl che era stata scippata da una riforma sbagliata»: parole del vicepresidente della commissione sanità Daniele Cocco, che aggiunge: «Ora si è invertita la tendenza grazie al presidente Solinas ed all’assessore Nieddu. Il presidente Pais dovrebbe chiedere ai cittadini quando pensano di vedere questa inversione di tendenza visto che di anni ne sono già passati tre. La grande sperequazione tra i territori della Sardegna è talmente evidente che solo il Presidente del Consiglio non la vede, nonostante da più parti, anche dalla sua stessa maggioranza non ci sia occasione per segnalare il grave divario tra sud ed il resto della Sardegna.
Di vergognoso - prosegue Cocco - c’è che la sanità sarda è allo sbando e nessuno crede più alla favoletta della riforma Arru che avrebbe lasciato solo macerie, anche perché quella riforma non è stata mai applicata e da tre anni mi risulta siano altri alla guida della Regione con risultati molto scarsi, con una nuova riforma commissariata. Le grida di allarme che arrivano dai territori per ora hanno avuto risposta con spot tipo “è tutto sotto controllo” ed intanto si allungano le liste d’attesa e moltissimi sardi non riescono più a curarsi e non vengono garantite neppure le urgenze».
Di vergognoso - prosegue Cocco - c’è che la sanità sarda è allo sbando e nessuno crede più alla favoletta della riforma Arru che avrebbe lasciato solo macerie, anche perché quella riforma non è stata mai applicata e da tre anni mi risulta siano altri alla guida della Regione con risultati molto scarsi, con una nuova riforma commissariata. Le grida di allarme che arrivano dai territori per ora hanno avuto risposta con spot tipo “è tutto sotto controllo” ed intanto si allungano le liste d’attesa e moltissimi sardi non riescono più a curarsi e non vengono garantite neppure le urgenze».
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