Direzioni verso l’azzeramento
Sarà il commissario dell’Ats a selezionare i vertici sanitari delle otto nuove Asl
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SASSARI. Il processo è iniziato e il primo passaggio verrà completato entro dicembre. La sanità della Sardegna verrà riprogrammata partendo dalle “attività propedeutiche alla costituzione delle nuove aziende sanitarie”, come si legge nella delibera della Giunta regionale varata il 25 novembre.
In altre parole si tratta dell’azzeramento delle direzioni sanitarie delle Asl che dovrebbe essere anche una delle tappe per attuare la riforma sanitaria votata nel 2020 dal Consiglio regionale. Eppure, per quanto i termini siamo tassativi, non è detto che il procedimento appena innescato possa portare effettivamente a una nuova configurazione della gestione del sistema. In ogni caso, il compito di fare tabula rasa dei vertici della vecchia sanità e contemporaneamente gettare le fondamenta per la (ri)nascita delle 8 Asl in cui sarà divisa la sanità nell’isola è stato affidato al commissario dell’Ats, Massimo Temussi: «Adesso dovremo procedere all’azzeramento delle vecchie direzioni sanitarie per poi arrivare ad una riconfigurazione dei presidi unici e anche del loro perimetro. Si tratta di un’attività necessaria in vista della riforma della sanità». L’urgenza di “azzerare” e “riconfigurare” non comporta necessariamente una bocciatura senza appello per tutte le direzioni sanitarie: «Non credo che si possa arrivare a una situazione simile, anche perché non è facile trovare professionisti che hanno le qualifiche necessarie per assumere il ruolo di responsabili dei presidi unici. I direttori porrebbero essere assegnati ad ambiti differenti – conclude Massimo Temussi – oppure potrebbero essere ad ambiti più allargati».
In altre parole si tratta dell’azzeramento delle direzioni sanitarie delle Asl che dovrebbe essere anche una delle tappe per attuare la riforma sanitaria votata nel 2020 dal Consiglio regionale. Eppure, per quanto i termini siamo tassativi, non è detto che il procedimento appena innescato possa portare effettivamente a una nuova configurazione della gestione del sistema. In ogni caso, il compito di fare tabula rasa dei vertici della vecchia sanità e contemporaneamente gettare le fondamenta per la (ri)nascita delle 8 Asl in cui sarà divisa la sanità nell’isola è stato affidato al commissario dell’Ats, Massimo Temussi: «Adesso dovremo procedere all’azzeramento delle vecchie direzioni sanitarie per poi arrivare ad una riconfigurazione dei presidi unici e anche del loro perimetro. Si tratta di un’attività necessaria in vista della riforma della sanità». L’urgenza di “azzerare” e “riconfigurare” non comporta necessariamente una bocciatura senza appello per tutte le direzioni sanitarie: «Non credo che si possa arrivare a una situazione simile, anche perché non è facile trovare professionisti che hanno le qualifiche necessarie per assumere il ruolo di responsabili dei presidi unici. I direttori porrebbero essere assegnati ad ambiti differenti – conclude Massimo Temussi – oppure potrebbero essere ad ambiti più allargati».
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