Ghiaccio e neve a Campeda Sardegna spezzata in due

Gravi disagi nella circolazione. Scuole chiuse, anche oggi, in diversi comuni

SASSARI. Sardegna spezzata in due per gran parte della giornata con la neve che ha imbiancato l’altopiano di Campeda ed è caduta copiosa su tutte le cime dell’isola. Il maltempo era annunciato ma non così violento e persistente. Le temperature sono precipitate nel giro di poche ore e la pioggia ha lasciato il posto a violente grandinate e alla prima neve della stagione. Un mano bianco che ha imbiancato tutti i rilievi sopra i 600 metri, soprattutto nel Nuorese e nell’alta Gallura.

Traffico in tilt. Forti rallentamenti sono stati segnalati sulla statale 389 Nuoro-Lanusei e, fin dalle prime ore della mattina, sulla «Carlo Felice». La principale arteria dell’isola si è trasformata in una trappola per centinaia di automobilisti e autotrasportatori che sono rimasti imbottigliati nel tratto Giave-Macomer. Ad aggravare la situazione, oltre al ghiaccio sulla strada, i lavori in corso su parte della carreggiata dove, in alcuni casi si procede, in una sola corsia di marcia. A metà mattina sono entrati in azione i mezzi spargisale e il traffico è diventato più scorrevole. Ma nel tratto più “impervio”, da Campeda alla discesa di Bonorva, si è formata una coda lunga chilometri.

Disagi anche sulla provinciale 43 tra Santu Lussurgiu e Macomer con alberi caduti sulla carreggiata per il peso delle precipitazioni. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Macomer. Problemi di viabilità anche nel Nuorese con le auto costrette a procedere a passo d’uomo e diverse richieste di intervento. La strada statale 128 “Orientale Sarda”ieri sera è stata provvisoriamente chiusa al traffico tra Laconi e Tonara per neve così come la limitrofa statale 295 “di Aritzo”, chiusa temporaneamente al transito tra il km 0 e il km 31 (Tonara) per neve e per alberi pericolanti che rischiano di cadere sulla carreggiata.

Sul posto sono intervenute le squadre dell’Anas impegnate nella gestione della viabilità e nelle operazioni di pulizia e ripristino del piano viabile.

Scuole chiuse. L’allerta meteo ha convinto i sindaci di numerosi comuni a chiudere le scuole per limitare gli spostamenti e i disagi. I bambini sono rimasti a casa a Lanusei ed Esterzili ma anche in numerosi centri del nord est dell’isola, tra Goceano, Monte Acuto e Gallura. Le aule sono rimaste deserte a Pattada, Buddusò e Alà dei Sardi. Disagi e maltempo anche a Nughedu San Nicolò e in tutto il Nuorese: da Fonni a Tonara e Desulo, da Villagrande a Perdasdefogu, da Gavoi e Ollolai fino a Nuoro città. La neve ha imbiancato anche i paesi della Barbagia di Seulo, e le temperature sono crollate anche Cagliari dove ieri mattina il termometro è sceso fino a 5 gradi. I molti centri è probabile che i ragazzi restino a casa anche oggi.

L’emergenza continua. La protezione civile ha allungato l’allerta meteo per tutta la giornata di oggi. Nell’avviso si parla di possibili nuove precipitazione nevose, di vento forte e mareggiate che interesseranno gran parte dell'Isola. Una situazione che, secondo l'ufficio meteo dell'Aeronautica, dovrebbe attenuarsi solo dopo la mezzanotte. Le forze dell’ordine ricordano a chi si deve mettere in viaggio che sulla 131 (e in particolare a Campeda) vige l'obbligo di catene a bordo o l'utilizzo di pneumatici invernali «raccomandiamo alla popolazione, in presenza di fenomeni temporaleschi, di restare nelle proprie abitazioni e, se ci si trova in un locale seminterrato o al piano terra, di salire ai piani superiori». Viene inoltre consigliato di limitare gli spostamenti in auto ai soli casi di urgenza e di tenersi informati sull'evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare e sulle procedura da seguire indicate dalle strutture territoriali di Protezione Civile.

La protesta. C’è già un settore che fa i conti col maltempo di queste ore. È il mondo delle campagne che, come denuncia la Coldiretti è in grave difficoltà. «Il peso della neve, seguito a giorni intensi di pioggia – si legge in una nota dell’associazione – ha causato la caduta di qualche albero che in alcuni casi ha ostruito le strade rurali, ma difficoltà si sono riscontrate anche nelle arterie principali e nelle aziende, dove manca la corrente elettrica e dove gli animali devono rimanere in stalla o essere accuditi con razioni integrative di mangime». (a.l.)

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