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I debiti fuori bilancio ancora bloccati

I debiti fuori bilancio ancora bloccati

Consiglio regionale, rinviato il via libera alla sanatoria contabile da 40 milioni

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CAGLIARI. I debiti fuori bilancio, sono le fatture che la Regione s’è dimenticata di pagare, continueranno a rimanere in un limbo contabile per altri sette giorni. Le opposizioni hanno detto no alla procedura d’urgenza, com’era stato sollecitato dalla Giunta, e di conseguenza il Consiglio regionale s’è chiuso con un nulla di fatto. Solo martedì prossimo, gli oltre 40 milioni senza ancora una copertura finanziaria potranno essere inseriti nella contabilità della Regione ed essere pagati (entro l’anno?) ai creditori in attesa da troppo tempo.

La polemica. In mattinata, nell’aula della commissione bilancio, presieduta dal sardista Stefano Schirru, s’è capito che questa sorta di sanatoria contabile sarebbe finita al centro delle polemiche. Prima di tutto per l’ammontare del debito, 15,4 milioni quest’anno e un’altra trentina spalmati nei prossimi due. Poi perché gran parte di quelle fatture dimenticate sono risultate in carico all’assessorato agli enti locali. È stato lo stesso assessore Quirico Sanna ad ammettere: «Sono emerse inefficienze e responsabilità e ci siamo impegnati a verificare e ad approfondire il perché questi debiti siano arrivati a superare il tetto dei 40 milioni». Le critiche a questa gestione sono arrivate, sempre nell’aula della commissione bilancio, sia dalla maggioranza di centrodestra che dalle opposizioni. La prima ha sottolineato: «Siamo di fronte a un evidente malfunzionamento della macchina regionale e, a questo punto, è indispensabile un’attenta e rigorosa riflessione per evitare che gli errori si ripetano». Le opposizioni hanno rilanciato: «Com’è possibile che siano stati assunti impegna di pesa milionaria senza che ci fosse la copertura finanziaria?». Tant’è che qualcuno ha ipotizzato: «Vedrete che di questi debiti si occuperà presto la Corte dei conti».

Fondo Resisto. Con una leggina il Consiglio regionale ha approvato il rifinanziamento del Fondo Resisto per far fronte alla crisi scatenata dalla pandemia. Con altri 15 milioni, saranno pagati i contributi anche alle piccole e medie imprese che avevano presentato la domanda, ma in cassa non c’erano i soldi per dar corso ai bonifici.

Dentro e fuori il Palazzo. Liberi e Uguali ha cambiato il capogruppo, con un passaggio di consegne fra Daniele Cocco ed Eugenio Lai. Mentre nella Lega è cambiato il vicecapogruppo: Andrea Piras prenderà il posto di Pierluigi Saiu. Infine, a Roma, nell’aula della Corte costituzionale, è stato discusso il ricorso della Regione contro le Soprintendenze archeologiche e alle belle arti per il mancato rilascio delle autorizzazione in base all’ultimo Piano casa. La sentenza sarà pubblicata entro la fine dell’anno.

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