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Vaccini antinfluenzali la campagna può iniziare

Vaccini antinfluenzali la campagna può iniziare

Dopo aver risolto un problema in Gallura, Ats annuncia la distribuzione delle dosi Molte farmacie e medici di base ancora privi del farmaco. Temussi: «Non ci risulta»

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SASSARI. La vaccinazione antinfluenzale può finalmente iniziare in tutta la Sardegna, con un appendice di mistero legata alla distribuzione dei sieri. La distribuzione delle 350mila dosi, che dovrebbero essere arrivate all’Ats in due differenti spedizioni, non avrebbe raggiunto tutti e, soprattutto nel nord dell’isola, sarebbero molti i medici di famiglia e le farmacie che lamentano la totale assenza dei sieri.

Un problema che non risulta al Dipartimento di igiene pubblica dell’Ats che dice di aver ricevuto i vaccini, di averli già distribuiti in gran parte e di aver iniziato la vaccinazione da tempo: «C’è stato un problema tecnico per l’approvvigionamento ma solo nell’area di Olbia – spiega il commissario dell’Ats, Massimo Temussi – che è stato risolto e quindi, da lunedì, le vaccinazioni sono partite anche in Gallura. per il resto non mi sono stati segnalati altri problemi e alla direzione non sono arrivate note o lamentele». Formalmente, dunque, andrebbe tutto bene e la situazione sarebbe del tutto sotto controllo. In attesa di chiarire il mistero della distribuzione, con molti medici e farmacisti ancora in attesa, è la fondazione Gimbe a mettere sotto osservazione l’isola per il numero di dosi destinabili alle fasce di popolazione non a rischio. Una disponibilità molto variabile secondo la fondazione presieduta da Nino Cartabellotta: secondo la fondazione, infatti, in Sardegna sarebbero disponibili “solo” 17.739 dosi, contro le 22.539 disponibili in Basilicata e le 22.553 a disposizione nella Provincia autonoma di Trento.

La situazione. La pandemia sembra aver spostato in secondo piano le vaccinazioni antinfluenzali ma sottovalutare l’influenza sarebbe un errore colossale: «Attualmente non è possibile conoscere l’impatto delle misure anti Covid 19 ancora in vigore sull’andamento dell’influenza nella stagione 2021-2022. Per questo, è di fondamentale importanza continuare a incrementare il numero di persone che si sottoporranno a vaccinazione antinfluenzale, con particolare attenzione verso le categorie a maggior rischio», dice Nino Cartabellotta. Che l’influenza stagionale possa diventare un problema serio lo hanno detto anche i medici durante il 38esimo Congresso della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simmg) ospitato qualche giorno fa a Firenze. «Abitualmente, – aveva detto Claudio Cricelli, presidente Simmg – l'influenza iniziava con pochi casi che crescevano gradualmente. Quest'anno, invece, la curva di crescita si sta mantenendo stabilmente sopra la soglia: questo lascia presumere che, se la curva non andasse a modificarsi, vi sarà un picco anticipato, collocato intorno alla 52esima del 2021 e la 4 settimana del 2022, quindi a cavallo tra Natale-Capodanno e a fine gennaio del 2022». Il susseguirsi dei nuovi casi è sotto gli occhi di tutti i medici di famiglia italiani. Inoltre – aveva aggiunto Cricelli – Covid e influenza non sono facilmente distinguibili, tanto più che la variante delta ha un'elevata modalità di espressione attraverso le elevate vie respiratorie, come un raffreddore, quindi simula i sintomi tradizionali dell'influenza e di altre malattie respiratorie. Né quest'anno vi è stato un fenomeno come nel 2020, in cui il virus influenzale è stato arginato dalle misure restrittive messe in atto in gran parte del mondo». (c.z.)

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