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Due mesi fa minore molestata su una panchina

Due mesi fa minore molestata su una panchina

Un 35enne aveva cercato di baciarla. A Olbia un pensionato palpeggiò la giovane inquilina

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SASSARI. Una delle ultime vittime è stata una studentessa sassarese. Minorenne. Era seduta insieme a un’amica su una panchina vicino alla fermata degli autobus, quando un uomo, un nigeriano di 35 anni, si è avvicinato a lei con la scusa di chiedere una sigaretta. Poi si è inchinato e improvvisamente ha cercato di baciarla. Lei, spaventata, è riuscita a spostarsi ma le molestie dell’uomo non sono finite là e solo dopo che si è reso conto che la giovane e la sua amica stavano chiedendo aiuto si è allontanato verso i giardinetti. La descrizione dettagliata che le due ragazze hanno fornito alla polizia, ha consentito agli agenti di rintracciare l’aggressore e di arrestarlo con l’accusa di tentata violenza sessuale.

Due mesi prima, eravamo ad agosto, un pensionato è stato arrestato a Olbia per avere molestato la sua giovane inquilina. La ragazza ha chiamato il proprietario della casa per chiedergli di aggiustare il rubinetto. Lui è andato a vedere quale fosse il problema e le ha fatto parecchi complimenti. Il giorno successivo, è ritornato per fare il lavoro. Ma una volta in casa, l’ha tirata per un braccio e stretta forte a sé, strusciandosi sul suo corpo e palpeggiandola, e chiedendole di avere un rapporto sessuale. La ragazza sconvolta è riuscita a liberarsi dalla morsa dell’abbraccio ed è fuggita chiedendo aiuto a un vicino di casa. Poi, la denuncia e l’arresto. Un mese dopo la confessione del pensionato. Sempre l’estate scorsa un’altra giovane studentessa, una 24enne spagnola, ha denunciato di essere stata violentata fuori da un locale vicino alla spiaggia di Maria Pia ad Alghero. La ragazza era arrivata a Sassari insieme ad altri 11 connazionali per trovare un amico studente Erasmus. Stando a quanto raccontato ai militari anche dalle amiche della giovane i due avrebbero avuto una discussione per questioni di poco conto. Parole che però avrebbero “ferito” l’ego del ragazzo, un turista lombardo. E per tutta risposta lui le avrebbe prima rivolto apprezzamenti fisici pesanti e poi l’avrebbe trascinata fino alla spiaggia. Le amiche in un primo momento non si sarebbero accorte della sua assenza, poi hanno iniziato a preoccuparsi e una volta uscite dal locale hanno sentito le urla. È stato allora che hanno capito la gravità della situazione, hanno riconosciuto la voce della ragazza e hanno lanciato l’allarme.

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