trasporto aereo
Minori soli a bordo con Volotea ma per un bimbo in barella c’è Ita
SASSARI. Come promesso Volotea potenzia i servizi offerti in continuità territoriale da e per la Sardegna. Servizi che in un primo momento non erano compresi e che ora, piano piano vengono aggiunti....
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SASSARI. Come promesso Volotea potenzia i servizi offerti in continuità territoriale da e per la Sardegna. Servizi che in un primo momento non erano compresi e che ora, piano piano vengono aggiunti. L’ultimo tassello riguarda il servizio di trasporto per minori non accompagnati. «Tutti i minori tra i 5 e i 13 anni - spiega Volotea in una nota - potranno viaggiare ancora più facilmente da e per la Sardegna. Per autorizzare l'imbarco, oltre alla carta d'identità o al passaporto del minore, sarà necessario presentare una liberatoria firmata dai genitori, scaricabile dal sito www.volotea.com, in cui si acconsente al trasporto del minorenne. Nel documento andranno indicate anche le generalità della persona che accompagnerà e andrà a prendere il passeggero minorenne in aeroporto. Il servizio di trasporto dei minori sarà disponibile solo sui voli in regime di continuità e potrà essere prenotato sul sito www.volotea.com o tramite il numero verde gratuito 800593877, dedicato alle esigenze dei passeggeri in viaggio da e per la Sardegna. Potranno imbarcarsi fino a un massimo di 2 minori non accompagnati su ogni volo.
Per un serizio che si aggiunge un altro per il quale al momento non è stata trovata una soluzione: è quello del trasporto di persone in barella, non ancora garantito da Volotea. Tanto è vero che per risolvere il caso di Mirko, il bambino di 10 anni della provincia di Cagliari ricoverato da otto mesi all'ospedale Bambin Gesù di Roma per curare le gravi patologie di cui è affetto, e rimasto bloccato per quasi un mese nella capitale, dopo le dimissioni, perché non c'era alcun aereo che potesse trasportarlo nell'Isola in sicurezza, è intervenuta Ita (che non ha collegamenti con la Sardegna). La compagnia ha messo a disposizione un volo speciale, in accordo con Enac e Regione, e oggi Mirko potrà tornare a casa. Il piccolo da dieci anni è in cura al Bambin Gesù: attualmente è tracheostomizzato e assistito da un ventilatore, deve essere seguito 24 ore su 24, ma circa un mese fa i medici hanno dato l'ok alle dimissioni e al ritorno a casa.
L’aereo dovrebbe arrivare a Cagliari a mezzogiorno. A bordo con il piccolo ci saranno medici e infermieri del Bambin Gesù, che lo accompagneranno fino a destinazione, e il medico aziendale di Ita Airways, che ha curato l'allestimento interno nel rispetto degli standard sanitari legati alle condizioni del paziente pediatrico. «Stiamo finalmente per rientrare - dice la mamma di Mirko - poi si vedrà se, come ci hanno annunciato dalla Regione, il problema sarà risolto per sempre».
Per un serizio che si aggiunge un altro per il quale al momento non è stata trovata una soluzione: è quello del trasporto di persone in barella, non ancora garantito da Volotea. Tanto è vero che per risolvere il caso di Mirko, il bambino di 10 anni della provincia di Cagliari ricoverato da otto mesi all'ospedale Bambin Gesù di Roma per curare le gravi patologie di cui è affetto, e rimasto bloccato per quasi un mese nella capitale, dopo le dimissioni, perché non c'era alcun aereo che potesse trasportarlo nell'Isola in sicurezza, è intervenuta Ita (che non ha collegamenti con la Sardegna). La compagnia ha messo a disposizione un volo speciale, in accordo con Enac e Regione, e oggi Mirko potrà tornare a casa. Il piccolo da dieci anni è in cura al Bambin Gesù: attualmente è tracheostomizzato e assistito da un ventilatore, deve essere seguito 24 ore su 24, ma circa un mese fa i medici hanno dato l'ok alle dimissioni e al ritorno a casa.
L’aereo dovrebbe arrivare a Cagliari a mezzogiorno. A bordo con il piccolo ci saranno medici e infermieri del Bambin Gesù, che lo accompagneranno fino a destinazione, e il medico aziendale di Ita Airways, che ha curato l'allestimento interno nel rispetto degli standard sanitari legati alle condizioni del paziente pediatrico. «Stiamo finalmente per rientrare - dice la mamma di Mirko - poi si vedrà se, come ci hanno annunciato dalla Regione, il problema sarà risolto per sempre».
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