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Sassari scavalca la politica regionale: trattativa con Roma sui fondi del Pnrr

Giovanni Bua
Sassari scavalca la politica regionale: trattativa con Roma sui fondi del Pnrr

Incontro dei sindaci a Nule. Tre pilastri, su cui aprire altrettanti tavoli di confronto diretti con il Consiglio dei ministri: viabilità, trasporti e ambiente

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NULE. Tre pilastri, su cui aprire altrettanti tavoli di confronto diretti con il Consiglio dei ministri: viabilità, trasporti e ambiente. Una cabina di regia già operativa, che diventerà l’interlocutore diretto per tutte le dinamiche riguardanti il Pnrr e che ha il compito di dialogare direttamente con Roma. Un documento, aperto a ulteriori contributi del territorio, da cui tutto deve partire. «Perché nessuno ci deve dire cosa dobbiamo fare, devono invece ascoltare di cosa abbiamo bisogno». Un mandato forte, unitario come raramente si era visto, ricco quanto le idee finite su carta e le tante ascoltate ieri mattina, durante un dibattito partecipato e propositivo, di governo e di lotta.

Riprende in mano il suo destino il nord dell’Isola, o almeno prova a fare sentire la sua voce. Senza l’intermediazione della Regione, che se vuole può essere utile alleato, ma trattando direttamente con chi il Pnrr, e il famoso miliardo di fondi in arrivo nell’isola, è chiamato a gestire: il consiglio dei ministri. «Che ha bisogno delle nostre indicazioni, perché nessuno meglio di noi sa quali sono i punti di forza e di debolezza del nostro territorio. Dove le risorse possono finire creando valore aggiunto, innescando dinamiche virtuose. Le nostre non sono rivendicazioni ma ricette, e sono le uniche ricette che qui possono funzionare».

Parole di Pietrino Fois, amministratore straordinario della Provincia di Sassari, catalizzatore del “movimento” maturato nel corso di settimane di incontri, confronti, faticosi, a volte aspri. Che hanno ieri mattina a Nule i Presidenti delle Unioni dei Comuni in rappresentanza dei 92 sindaci, i presidenti delle comunità Montane del nord Sardegna, decine di primi cittadini, tra cui quello di Sassari Nanni Campus, in vece anche di presidente della Rete Metropolitana del nord Ovest, il sub commissario per l’ex provincia di Olbia-Tempio Pietro Carzedda, i rappresentanti del Tips, il tavolo istituzioni parti sociali per lo sviluppo economico e sociale del Nord Ovest, guidato da Battista Cualbu, che mette insieme 16 sigle datoriali e sindacali, l’Anci, con il presidente Emiliano Deiana che ieri mattina ha aperto i lavori nel centro culturale Grazia Deledda del piccolo paese nel centro del Goceano, esempio perfetto di quell’interno abbandonato che deve essere al centro di qualsiasi progetto. «Non siamo interessati a politiche che ci vengano dettate da chi non sa leggere le dinamiche della nostra terra – sottolinea Pietrino Fois – e oggi a Nule l’abbiamo detto chiaro e forte. Con una unità di intenti e di visioni entusiasmante».

In sostanza – è stato il sentimento comune - il nord fa i conti con un lungo elenco di nodi irrisolti e con un livello arretrato e inadeguato di infrastrutture, materiali e immateriali, che penalizzano la sua capacità competitiva e la cui soluzione è indispensabile per il rilancio del territorio. Occorre agire, mettere in campo progettualità, capacità nella programmazione e realizzazione dello sviluppo, unitamente a politiche delle risorse umane, della formazione e dell'istruzione, a politiche di settore e territoriali (socio-assistenziale-sanitario, edilizia, chimica verde, Zes e area di crisi industriale complessa, commercio, credito, innovazione digitale, beni culturali, sviluppo aree interne e agroalimentare). E occorre intervenire per rimuovere i vincoli che condizionano la competitività: fisco, trasporti e mobilità (e peso dell’insularità) infrastrutture materiali e immateriali, energia e metano, con particolare attenzione al tema della giusta transizione energetica, accesso al credito, pubblica amministrazione, scuola e formazione.

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