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Maja riceveva e Chloe distribuiva

Maja riceveva e Chloe distribuiva

Cazzaniga non sarebbe il solo raggirato: tra i “fidanzati” c’è chi ha fatto i soldi

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CAGLIARI. Al pallavolista Roberto Cazzaniga la sedicente Maja, alias la capoterrese Valeria Satta, ha sottratto 700 mila euro nell’arco di quindici anni facendogli credere di essere la supermodella brasiliana Alessandra Ambrosio, il venticinquenne barese Massimo è stato più fortunato: dalla Sardegna, via postepay, gli sono arrivati regali e contanti per circa 80 mila euro da parte di un’altra modella, Chloe Madison, che però era sempre l’indecifrabile Valeria. La nuova puntata della vicenda, destinata a produrre certamente strascichi giudiziari, è stata raccontata da Ismaele La Vardera al programma Le Iene di martedì scorso. È stata la sorella di Massimo a chiamare la redazione di Mediaset dopo aver visto il servizio su Cazzaniga, subito dopo l’inviato ha organizzato un faccia a faccia col giovane pugliese trovando conferma al sospetto che la Satta, titolare di dodici utenze telefoniche, non gestisse solo il rapporto-fiction con Cazzaniga ma avesse messo in piedi una sorta di rete truffaldina.

Il caso-bis però è profondamente diverso, sebbene la tecnica d’approccio usata dalla donna di Capoterra sia la stessa: agganciato su Instagram il nuovo obbiettivo, stavolta è stata lei a finanziarlo generosamente con denaro e regali, fino al punto da pagargli i conti del ristorante a distanza. Alle Iene il giovane Massimo, nelle vesti di vittima beneficiaria, ha riferito di aver accettato la generosità dell’interlocutrice telefonica in attesa di incontrarla. Ma così come era avvenuto con Cazzaniga, Valeria Satta non ha fatto altro che disertare e rinviare gli appuntamenti concordati adducendo pretesti d’ogni genere, seguiti da altri doni. L’immagine scelta per abbindolare il bersaglio del costoso raggiro, al momento inspiegabile, era quella della Madison.

Ma il racconto di contorno, stando alle parole di Massimo, era diverso: le elargizioni venivano spiegate con lo stato di benessere economico della donna, in grado di offrire al suo perplesso interlocutore persino un’Audi S7, un’automobile da 80 mila euro. Perchè lo facesse è un mistero: intervenuto in una conversazione telefonica tra Massimo e Valeria, l’inviato delle Iene ha suggerito alla donna di Capoterra di cercare aiuto per il suo stato di salute.

Perchè se una truffa può essere spiegata con la ricerca di un facile profitto, è impossibile comprendere a cosa fosse legata la scelta di coprire di regali il giovane barese senza neppure un tornaconto affettivo. Una cosa è certa: se nel caso di Cazzaniga si profila l’ombra della truffa, che per la Cassazione scatta anche quando si millanta l’amore con lo scopo di guadagnarci sopra, in quello di Massimo sembra esserci solo la libera elargizione di denaro e altri beni tra cui mazzi di rose, senza alcuna richiesta in cambio.

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