La Nuova Sardegna

Bitter, amaro e gin 3 ampolle a Silvio Carta

di Pasquale Porcu
Bitter, amaro e gin 3 ampolle a Silvio Carta

La guida del Touring Club ai migliori spiriti italiani: nell’isola premiati anche Rau, Istinto Sardo, Distillerie Lussurgesi, Gentù e Soero

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Poche regioni al mondo hanno la biodiversità della Sardegna. Andate in campagna, in qualunque parte dell'isola e vedrete che una sinfonia di profumi affascinerà anche il naso dell'osservatore più distratto. Non meravigli, perciò, che nell'isola si producano tra i migliori spiriti italiani. Ora lo certifica anche la guida edita dal Touring Club italiano che premia con 8 ampolle d'oro i migliori spiriti della nostra isola. La cerimonia di premiazione si è svolta nella cantita Su Entu di Sanluri nell'ambito dell'evento “Stelle in Marmilla”, due giorni di degustazioni, presentazioni, dibattiti alla presenza delle storiche stelle Michelin Italo Bassi del ristorante Confusion di Porto Cervo e Stefano Deidda del ristorante Dal Corsaro di Cagliari che hanno stupito i presenti con i loro show cooking, durante i quali hanno rivisitato antiche ricette valorizzando gli ingredienti di produzione locale. La cantina di proprietà della famiglia Pilloni ha accolto, con la regia attenta di Domenico Sanna, ristoratori, enotecari, titolari di bar e centinaia di curiosi provenienti da ogni parte dell'isola, tutti alla ricerca di uno spazio nel quale la bellezza si sposa con la qualità dei prodotti in mostra (c'erano, tra gli altri, panettoni artiginali, riso, caffè, i salumi di Michele Cherchi, olio extravergine d'oliva tutti rigorosamente prodotti in Sardegna). Un orizzonte «in cui ci siamo inseriti con orgoglio – ha commentato Francesco Bruno Fadda, ideatore e curatore della Guida – perché la mission principale di Spirito Autoctono è da sempre, dalla sua creazione nel mondo delle idee, quella di poter fare rete. Di valorizzare attraverso l’esempio, il viaggio, il turismo, le parole di gentilezza e amicizia, i prodotti del territorio, quelli fatti e prodotti con l’amore per la terra su cui viviamo. Quelli che magari, a un certo punto del loro viaggio, diventano botanica di uno spirito autoctono». Ma vediamo a chi sono state attribuite le Ampolle d'oro. Sul podio più alto l'azienda Silvio Carta che si è aggiudicate ben tre Ampolle con il Bitter Assoluto, l’Amaro Bomba Carta e il gin Giniu, l’Amaro sardo delle distillerie Rau, il mirto Ruju di Istinto Sardo (una giovane e prestigiosa azienda di Tortolì), il Filuferru Abbardente al finocchietto delle Distillerie Lussurgesi, il Gentù Portocervo Dry Gin di Sassari e il Soero Gin di Alghero. Otto etichette che si sono imposte all'attenzione della critica e dei consumatori a livello nazionale. Un risultato che proietta la Sardegnatra i grandi produttori di spiriti a livello italiano e non solo. La guida “Spirito autoctono” è il volume (edito dal Touring Club Italiano) che orienterà il pubblico più appassionato e attento alla scoperta e alla fruizione di distillati, liquori di pregio, amari antichi, bitter e vermouth, che come veri e propri pezzi di Storia del buon bere italiano stanno attraversando un entusiastico Rinascimento. Dopo il grande successo della prima edizione il progetto editoriale si rafforza (oltre 400 i campioni esaminati) e cresce sempre con il desiderio di selezionare e premiare i produttori e i prodotti più meritevoli, raccontarli e scegliere quelli che in assoluto meglio rappresentano il proprio terroir. Senza limiti di prodotto: gin, vodka, grappa, bitter, amari e altri distillati, ma anche vermouth e liquori regionali, la “regola di ingaggio” sempre e solo una: gli iscritti devono avere sede produttiva in Italia e fare uso di materie prime locali o avere come focus importante del brand la territorialità e il racconto dell’identità italiana.



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