La Nuova Sardegna

Energia, confronto fra Cingolani e Solinas: l'accordo Stato-Regione c'è

Giuseppe Centore
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi (74 anni), col ministro Roberto Cingolani (59)
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi (74 anni), col ministro Roberto Cingolani (59)

Intesa quasi su tutto ma la Sardegna insiste ancora sulle tariffe. Dopo l’ok ci sarà la firma di Draghi

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L'energetico sardo è pronto. Mancano alcuni dettagli, che verranno definiti tra oggi 11 dicembre e domani 12, ma lunedì il testo predisposto dagli uffici del Mite, e proposto dal ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, prenderà la via di Palazzo Chigi, per l’ultima, e non formale, verifica, prima della firma del presidente del Consiglio Draghi. Ieri nel corso di un videoconfronto tra il ministro e il governatore Solinas sono stati superati quasi tutti gli ostacoli che avevano portato la Regione a dubitare, quantomeno, della forza e della coerenza del decreto.

In assenza di dichiarazioni ufficiali dei protagonisti bisogna affidarsi alla nota della Regione dove si parla di «clima positivo e di grande collaborazione che ha caratterizzato il lavoro fin qui svolto e l’incontro odierno. La cosa più importante per la Sardegna – ha dichiarato Solinas – è riuscire a dare certezza al mondo dell’industria e delle imprese per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico e garantire ai sardi, nella transizione energetica, certezza delle tariffe, riallineandole a quelle che si pagano nel resto della terraferma».

Il servizio completo sul giornale in edicola e nella versione digitale

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

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