L'energetico sardo è pronto. Mancano alcuni dettagli, che verranno definiti tra oggi 11 dicembre e domani 12, ma lunedì il testo predisposto dagli uffici del Mite, e proposto dal ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, prenderà la via di Palazzo Chigi, per l’ultima, e non formale, verifica, prima della firma del presidente del Consiglio Draghi. Ieri nel corso di un videoconfronto tra il ministro e il governatore Solinas sono stati superati quasi tutti gli ostacoli che avevano portato la Regione a dubitare, quantomeno, della forza e della coerenza del decreto.
In assenza di dichiarazioni ufficiali dei protagonisti bisogna affidarsi alla nota della Regione dove si parla di «clima positivo e di grande collaborazione che ha caratterizzato il lavoro fin qui svolto e l’incontro odierno. La cosa più importante per la Sardegna – ha dichiarato Solinas – è riuscire a dare certezza al mondo dell’industria e delle imprese per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico e garantire ai sardi, nella transizione energetica, certezza delle tariffe, riallineandole a quelle che si pagano nel resto della terraferma».
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