La Nuova Sardegna

Fico: «Legge sull’insularità entro fine legislatura»

di Umberto Aime
Fico: «Legge sull’insularità entro fine legislatura»

Il presidente della Camera alle celebrazioni per i 150 anni di Grazia Deledda

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Grazia Deledda ieri, oggi e domani, nell’aula del Consiglio regionale, per celebrare i 150 anni dalla nascita del Premio Nobel, poi l’epopea del suo viaggio fino a Stoccolma, era un sabato del 1927, ma soprattutto esaltare l’attualità di chi, con romanzi e novelle, «vinse vincoli e convenzioni, dando voce alle donne, abbattendo gli stereotipi di genere, raccontando la storia del popolo sardo, così diverso e così dimenticato». Il presidente della Camera, Roberto Fico, lo ha detto in un’Aula vestita a festa fra tappeti dagli intrecci arcaici e guide di un rosso accecante. Esaltata, nell’atmosfera, dall’inedito «per Grazia» del cantautore Piero Marras, dal suono struggente delle launeddas e dalle parole emozionanti di tre giovani scrittrici che diranno: «Siamo qui per onorare chi mai ha accettato qualunque ingiusta discriminazione». Però, il discorso di Roberto Fico si è ben presto liberato dal rito dei ricordi e ha affrontato invece quanto sta per accadere. «La proposta di legge per il riconoscimento dell’insularità in Costituzione – ha detto – è in discussione a Montecitorio, dopo essere stata approvata dal Senato. Ho capito che tanti partiti sono d’accordo con questa vostra giusta rivendicazione. Da parte mia, senza entrare nel merito, confermo che condivido e condividerò sempre tutte le iniziative destinate a rimuovere gli odierni e inaccettabili squilibri tra le regioni». Ha poi ribadito l’auspicio che il testo sia approvato al più presto: «Speriamo entro questa legislatura». Proprio sulla traccia – ha concluso – di quanto è stato fatto, detto e scritto da «una donna straordinaria, tenace, determinata e indipendente», siamo di fronte «a un’altra sfida che la Sardegna può e deve vincere».Perché oggi «noi sardi abbiamo bisogno non solo di parole, ormai servono fatti ed azioni concrete», dirà il governatore Christian Solinas. Nella sua breve apparizione in Consiglio regionale, alla stessa ora era atteso in teleconferenza da alcuni ministri, Solinas sarà ancora più diretto: «Dire che la Sardegna è un'isola non è più sufficiente, ora vogliamo capire in quale modo lo Stato intenda rimuovere gli ostacoli oggettivi, i danni permanenti, lo svantaggio strutturale dovuti dalla condizione d’insularità». Sono quei fatti che la politica e i cittadini sulla terra ferma devono riconoscere – è stato un passaggio del discorso del presidente del Consiglio regionale Michele Pais – a un «Popolo che, secoli or sono, è stato sdoganato proprio da Grazia Deledda, icona di ribellione». Ora – ha aggiunto – «conoscere il nostro carattere, con i suoi pregi e le singolari particolarità, è il compito in carico alle Istituzioni nazionali e ai suoi rappresentanti». Attenzione, però, anche i sardi devono e dovranno fare la loro parte, come rilanciato da Costantino Tidu, commissario della Provincia di Nuoro. «Noi – ha detto – dovremmo essere più pragmatici e uniti nel rivendicare nuovi e ampi spazi di autonomia. Dovremmo essere, in sostanza, più deleddiani, riappropriandoci di quel coraggio che negli anni si è indebolito e invece per tutta la vita ha caratterizzato quest’immensa donna». Perché – ha aggiunto – «le nostre dovute celebrazioni, nei prossimi mesi, dovranno rappresentare anche un'occasione irripetibile per cimentarci sul terreno di un nuovo rapporto con lo Stato». Non solo nella rivendicazione di maggiori competenze – ha concluso Tidu – visto che «fino a oggi ci siamo confrontati col Governo all'interno di una logica conservativa delle specialità. A Grazia tutto questo non sarebbe piaciuto. Una donna così coraggiosa avrebbe preteso invece ben altro, immediato e decisivo passo verso la piena autonomia della Sardegna».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative