La Nuova Sardegna

Fondazione Dinamo: dieci anni di attività tra sport e sociale

di Andrea Sini
Fondazione Dinamo: dieci anni di attività tra sport e sociale

Poker di eventi per celebrare il decennale dalla nascita Sardara: «È un’occasione per programmare il futuro»

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SASSARI. Dieci anni di attività alle spalle, decine di iniziative con importanti ricadute a livello sociale già in bacheca e un poker di eventi che verrà calato nei prossimi giorni. La Fondazione Dinamo si prepara a celebrare un compleanno importante in maniera non banale. A sottolinearlo sono stati il presidente Tonino Tilocca e Stefano Sardara, patron della Dinamo basket, che ieri nella Club House biancoblù hanno svelato i dettagli del programma.

Prima una tavola rotonda, fissata per lunedì alle 17 nella filiale di piazza Castello del Banco di Sardegna, alla quale prenderanno parte partner, associazioni e istituzioni che dal 2011 a oggi hanno lavorato con la Fondazione: «L’obiettivo – ha detto Sardara – è fare il punto e programmare insieme il futuro».

Martedì alle 11 appuntamento al PalaSerradimigni dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori della provincia, che assisteranno a un evento che coinvolgerà le tre squadre biancoblù insieme a eminenti personaggi dello sport isolano: ci saranno Davide Cannata e Michele Cannoni del Luna Rossa Team, Giovanni Achenza, bronzo olimpico nel Paratriathlon, la nazionale down campione d’Europa e il portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini. Il tema sarà lo sport come maestro di vita.

Nel weekend, con in programma le sfide casalinghe della Dinamo di Piero Bucchi (domenica alle 18,30) e della Dinamo femminile di Antonello Restivo (sabato alle 19), sono in programma altre due iniziative: sabato sugli spalti del palazzetto saranno presenti al gran completo tutti i giovani atleti della Dinamo Academy, che nell’occasione riceveranno una t-shirt griffata Banco di Sardegna con il nuovo logo del settore giovanile biancoblù. Il giorno successivo, in occasione del match di serie A maschile contro Varese, saranno conferite cinque borse di studio, del benefattore Germano Villa, a giovanissimi atleti e atlete del vivaio.

«Per la Fondazione Dinamo sono stati dieci anni molto intensi e produttivi – ha sottolineato Sardara, ricordando l’importanza nell’avvio del progetto di figure come quelle di Carlo Sardara, Giovanni Cherchi e Gianmario Dettori –. L’obiettivo è sempre stato utilizzare la fortuna e la visibilità che ha il mondo dello sport per porre l’accento su problematiche importanti a livello sociale. Penso alla recente raccolta fondi durante l’emergenza del Covid, che ha ottenuto risultati importanti per gli ospedali non solo durante l’emergenza ma anche in ottica futura. Ringrazio Tonino Tilocca, che ormai qualche anno fa ha preso questo fardello e portato avanti le iniziative e i progetti con l’aiuto di Viola Frongia e di tutta la struttura societaria».

«La Dinamo è patrimonio di tutta la regione – ha detto Tilocca – e fa parte come elemento culturale non solo della comunità in senso stretto ma di tutto ciò che ruota intorno a essa. La grande disponibilità degli atleti, che sono testimonial della Fondazione, è decisiva da questo punto di vista. Siamo fieri di quanto fatto e mi piace sottolineare il fatto che tutti sono volontari e dunque ogni singolo euro donato alla causa viene speso per le finalità della Fondazione Dinamo».

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