Il bando grandi eventi del 2020
Illegittimo il click day per i contributi
Il Consiglio di Stato conferma la sentenza e ricondanna la Regione
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CAGLIARI. Il Consiglio di Stato lo ha confermato: «Era illegittima la procedura del click day per assegnare i fondi dell’assessorato al turismo destinati ai grandi eventi». La Regione aveva ricorso in appello, dopo che, ad agosto, era uscita sconfitta dall’aula del Tar. Allora a sollecitare il blocco della graduatoria 2020 erano state nove associazioni, capeggiate da Time Jazz di Paolo Fresu, escluse dalla Regione per aver presentato la domanda con qualche minuto di ritardo rispetto alla scadenza oraria fissata dal bando. Anche in secondo grado all’assessorato è stata contestata la «colpa di aver cambiato in corsa i criteri di assegnazione, puntando solo sull’ordine cronologico e non sul precedente principio della meritocrazia». Principio – prosegue la sentenza – che invece «avrebbe permesso all’amministrazione pubblica di valutare a monte la tipologia dell’evento e l’impatto che lo stesso avrebbe avuto ai fini del prospettato incremento turistico». Fino a sostenere, i giudici, che «di fatto quella scelta dell’ultimo momento non ha rispettato quanto previsto dalla legge regionale a sostegno del cartellone dei grandi eventi d’interesse culturale e turistico». A questo punto, dopo l’ennesima sconfitta, l’assessorato dovrà rivedere da cima a fondo la graduatoria 2020, che appena tre minuti dopo l’apertura del click day aveva visto svanire 750mila euro di contributi. La notizia della sentenza è stata commentata dal consigliere regionale di opposizione Eugenio Lai, Liberi e Uguali: «Purtroppo ora decine di associazioni, che hanno già speso le risorse, rischiano il fallimento a causa delle scelte deleterie dell’assessore al turismo».
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