le prime reazioni
La Lega: «Rinnovabili senza quote»
Tunis (Sardegna 2020) polemizza con la viceministra Todde
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CAGLIARI. Il mondo politico sardo reagisce con lentezza alla conclusione di fatto della vertenza energia. Solo due esponenti dei partiti di maggioranza escono allo scoperto. Si tratta di Michele Ennas, responsabile energia della Lega, e di Stefano Tunis, di Sardegna Ventiventi, lo stesso partito che esprime l’assessore all’industria Pili.
Ennas in una nota plaude alla scelta del governo di non mettere quote sulle rinnovabili. «Una ridefinizione importante. Non ci devono essere scelte calate dall'alto perchè la politica energetica deve tener conto delle esigenze dell'isola, della sua autonomia, delle sue necessità e degli impatti sociali, economici, ambientali e paesaggistici nei territori. Il ruolo del gas naturale rimane fondamentale come è fondamentale che si arrivi alla riconversione delle centrali di Portovesme e Porto Torres».
Sulle tariffe interviene invece l’altro consigliere regionale di maggioranza, Stefano Tunis, che polemizza col governo, soprattutto, pur senza mai nominarla, con la viceministra al Mise Alessandra Todde. «La giunta Solinas si sta contrapponendo alla visione del governo che dal Conte-bis in poi utilizza ogni mezzo per negare alla Sardegna la possibilità di avere il metano allo stesso costo del resto d’Italia e un sistema energetico che sia sicuro e adatto a ridurre le emissioni di CO2. Anche solo fare rifermento, quando si parla di energia, ad analisi costi benefici è un offesa al popolo sardo che meriterebbe le più radicali forme di contrapposizione».(g.cen.)
Ennas in una nota plaude alla scelta del governo di non mettere quote sulle rinnovabili. «Una ridefinizione importante. Non ci devono essere scelte calate dall'alto perchè la politica energetica deve tener conto delle esigenze dell'isola, della sua autonomia, delle sue necessità e degli impatti sociali, economici, ambientali e paesaggistici nei territori. Il ruolo del gas naturale rimane fondamentale come è fondamentale che si arrivi alla riconversione delle centrali di Portovesme e Porto Torres».
Sulle tariffe interviene invece l’altro consigliere regionale di maggioranza, Stefano Tunis, che polemizza col governo, soprattutto, pur senza mai nominarla, con la viceministra al Mise Alessandra Todde. «La giunta Solinas si sta contrapponendo alla visione del governo che dal Conte-bis in poi utilizza ogni mezzo per negare alla Sardegna la possibilità di avere il metano allo stesso costo del resto d’Italia e un sistema energetico che sia sicuro e adatto a ridurre le emissioni di CO2. Anche solo fare rifermento, quando si parla di energia, ad analisi costi benefici è un offesa al popolo sardo che meriterebbe le più radicali forme di contrapposizione».(g.cen.)
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