cagliari
Scanu imputato di bancarotta: processo rinviato all’11 marzo
CAGLIARI. Doveva aprirsi ieri mattina il processo pubblico all’ex leader di Confindustria sarda Alberto Scanu (53 anni) e agli altri imputati di bancarotta, ma gli impegni del tribunale hanno imposto...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Doveva aprirsi ieri mattina il processo pubblico all’ex leader di Confindustria sarda Alberto Scanu (53 anni) e agli altri imputati di bancarotta, ma gli impegni del tribunale hanno imposto il rinvio all’11 marzo dell’anno prossimo. Davanti ai giudici della seconda sezione - presidente Giovanni Massidda - dovranno presentarsi anche Paolo Zapparoli (56 anni) di Varese, Pier Domenico Gallo (82 anni) di Cossano Balbo, Paolo Moro (58 anni) di Milano, Caterina Della Mora (47 anni) di Lugano, Giovanni Marras (81 anni) di Meana Sardo, Domenico Falchi (82 anni) di Macomer e il notissimo commercialista cagliaritano Enrico Gaia (54 anni), presidente di Garanzia Etica, che sarà patrocinato dall'avvocato Toto Casula.
Scanu dovrà difendersi dall'accusa di bancarotta fraudolenta riferita a nove società fallite collegate nel suo gruppo e di aver creato insieme alla sorella Laura - che ha patteggiato 4 anni ed è uscita dal processo - un buco di 60 milioni. Alcuni degli imputati erano amministratori di società del gruppo Scanu, altri svolgevano il ruolo di sindaco. A difendere Scanu in un processo che si presenta estremamente complesso sarà l'avvocato Rodolfo Meloni, che ha provato a chiudere la vicenda con un accordo sull'applicazione della pena, indicata in quattro anni e otto mesi. Al giudice Muscas però non sono bastati gli impegni assunti e rispettati dall'imprenditore, che fin dai giorni dell'arresto - avvenuto il 12 ottobre 2019 - aveva annunciato di voler abbandonare gli incarichi pubblici e quelli nelle società private.
Scanu dovrà difendersi dall'accusa di bancarotta fraudolenta riferita a nove società fallite collegate nel suo gruppo e di aver creato insieme alla sorella Laura - che ha patteggiato 4 anni ed è uscita dal processo - un buco di 60 milioni. Alcuni degli imputati erano amministratori di società del gruppo Scanu, altri svolgevano il ruolo di sindaco. A difendere Scanu in un processo che si presenta estremamente complesso sarà l'avvocato Rodolfo Meloni, che ha provato a chiudere la vicenda con un accordo sull'applicazione della pena, indicata in quattro anni e otto mesi. Al giudice Muscas però non sono bastati gli impegni assunti e rispettati dall'imprenditore, che fin dai giorni dell'arresto - avvenuto il 12 ottobre 2019 - aveva annunciato di voler abbandonare gli incarichi pubblici e quelli nelle società private.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google