La battaglia sull’insularità convince i circoli dei sardi
Riuniti ad Assago 350 delegati in rappresentanza del mondo dell’emigrazione. Saluti di Pais e dell’assessora Zedda, del sindaco Sala e della viceministra Todde
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MILANO. Chi più degli emigrati può essere sensibile al problema dello spopolamento di decine di paesi grandi e piccoli? Chi ha lasciato l’Isola, ma non l’ha mai dimenticata, ha certamente l’autorità per richiamare la Regione a tenere alta l’attenzione su temi come il lavoro, l’emigrazione e la battaglia per inserire l’insularità in Costituzione. Temi che sono stati al centro del VII Congresso delle Fasi - Federazione associazioni sarde in Italia – che si è aperto ieri al Milano Congress Centre di Assago. In sala 350 delegati in rappresentanza di uomini e donne provenienti da 70 circoli, sparsi nella Penisola. Ha aperto i lavori Serafina Mascia, presidente da 10 anni della Federazione. «Ripartiamo in presenza – ha subito chiarito – come abbiamo fortemente voluto, dopo il difficile periodo della chiusura, con lo sguardo rivolto al futuro. Occorre puntare sui giovani e sulle donne, sulle nuove professionalità, mettendo in campo progetti con obiettivi che offrano opportunità reali di scegliere il proprio destino. Alla politica regionale chiediamo di rimettere al centro dei settori di interventi i temi dello spopolamento e della emigrazione, con programmi e iniziative dotate di risorse adeguate, capaci di incidere». Serafina Mascia ha quindi annunciato la volontà di non ricandidarsi, aprendo a forze nuove la guida della associazione.
Tanti gli interventi che si sono succeduti, a partire dai saluti istituzionali come quello di Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano, che ha portato i saluti del sindaco Beppe Sala e che ha ringraziato i sardi residenti a Milano per lo straordinario contributo che danno con le loro attività alla vita della città lombarda. È intervenuto poi Roberto Mura, sardo nato in Lombardia e consigliere regionale, che ha confermato il suo impegno in tutte le battaglie a fianco alla Fasi e alla Sardegna su temi come la continuità territoriale e la difesa dell’ambiente. Interessanti anche gli interventi di Michele Cossa, presidente commissione speciale Insularità del Consiglio regionale sardo; Giorgio Macciotta, presidente di casa Gramsci di Ghilarza; Elvira Serra, giornalista e scrittrice, componente del Comitato ministeriale per le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Grazia Deledda.
Il microfono e quindi passato nelle mani di Alessandra Todde, viceministra allo Sviluppo Economico che ha spiegatio di aver deciso di sostenere l'introduzione del principio di insularità in Costituzione «ancor prima del mio ruolo politico, aderendo al Comitato Scientifico, perchè ritengo che sancire un principio sacrosanto di parità possa costituire un volano di visioni e progettazione per il futuro della Sardegna».
Applaudito anche l’intervento del presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais per il quale «gli emigrati sono i custodi della tradizione e della cultura millenaria della nostra isola e i migliori ambasciatori della sua immagine nel mondo. I circoli – ha Pais – sono anche il migliore strumento per la internazionalizzazione delle aziende e delle produzioni sarde che non riescono ad entrare nel circuito della grande distribuzione». Per Alessandra Zedda, assessora regionale del Lavoro, «La sfida del dopo Covid è quella di lavorare insieme, uniti per riportare in Sardegna i tanti emigrati in giro per il mondo. E soprattutto evitare che i nostri giovani siano costretti ad andare oltre mare».
Nel pomeriggio altre due manifestazioni molto partecipate: il seminario Sarda Tellus, sui prodotti di eccellenza dei prodotti agroalimentari sardi e l’inaugurazione della mostra “Io apro all’Unesco”.
Tanti gli interventi che si sono succeduti, a partire dai saluti istituzionali come quello di Arianna Censi, assessora alla Mobilità del Comune di Milano, che ha portato i saluti del sindaco Beppe Sala e che ha ringraziato i sardi residenti a Milano per lo straordinario contributo che danno con le loro attività alla vita della città lombarda. È intervenuto poi Roberto Mura, sardo nato in Lombardia e consigliere regionale, che ha confermato il suo impegno in tutte le battaglie a fianco alla Fasi e alla Sardegna su temi come la continuità territoriale e la difesa dell’ambiente. Interessanti anche gli interventi di Michele Cossa, presidente commissione speciale Insularità del Consiglio regionale sardo; Giorgio Macciotta, presidente di casa Gramsci di Ghilarza; Elvira Serra, giornalista e scrittrice, componente del Comitato ministeriale per le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Grazia Deledda.
Il microfono e quindi passato nelle mani di Alessandra Todde, viceministra allo Sviluppo Economico che ha spiegatio di aver deciso di sostenere l'introduzione del principio di insularità in Costituzione «ancor prima del mio ruolo politico, aderendo al Comitato Scientifico, perchè ritengo che sancire un principio sacrosanto di parità possa costituire un volano di visioni e progettazione per il futuro della Sardegna».
Applaudito anche l’intervento del presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais per il quale «gli emigrati sono i custodi della tradizione e della cultura millenaria della nostra isola e i migliori ambasciatori della sua immagine nel mondo. I circoli – ha Pais – sono anche il migliore strumento per la internazionalizzazione delle aziende e delle produzioni sarde che non riescono ad entrare nel circuito della grande distribuzione». Per Alessandra Zedda, assessora regionale del Lavoro, «La sfida del dopo Covid è quella di lavorare insieme, uniti per riportare in Sardegna i tanti emigrati in giro per il mondo. E soprattutto evitare che i nostri giovani siano costretti ad andare oltre mare».
Nel pomeriggio altre due manifestazioni molto partecipate: il seminario Sarda Tellus, sui prodotti di eccellenza dei prodotti agroalimentari sardi e l’inaugurazione della mostra “Io apro all’Unesco”.
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