La Nuova Sardegna

L’auto contro il guardrail 17enne muore sul colpo

di Luciano Onnis
L’auto contro il guardrail 17enne muore sul colpo

Tommaso Ugas di Monastir si trovava sul sedile posteriore di una Ford Fiesta Era un promettente calciatore. Feriti i due amici che si trovavano a bordo

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SAN SPERATE. Tommy aveva 17 anni ed era una promessa del calcio e del calcio a 5, gioiellino della Monastir Kosmoto, società che schiera proprie squadre sia nel campionato di Eccellenza che nella A2 di calcio a 5. Tommaso Ugas, Tommy per gli amici, se ne è andato in un incidente stradale sulla statale 131, fra Cagliari e Monastir, nel tratto di San Sperate, la notte fra sabato e domenica, lasciando nel cassetto il sogno di diventare un big del pallone.

Importante per lui era correre dietro a quella magica sfera e calciare, segnare, vincere. Per tutti, ma per primi il papà Marco, la mamma Daniela e la sorellina di 10 anni, era già il campione di casa e stravedevano per lui. Come del resto tutti i compagni di squadra, l’allenatore e i dirigenti.

Tommy è morto sul colpo nella Ford Fiesta su cui viaggiava con altri due amici, anche loro di Monastir, andata a schiantarsi per motivi tutti da chiarire sulla cuspide del guardrail che separa la statale dalla strada parallela d’ingresso al centro commerciale Conforama, in direzione Sassari. Guidava un ragazzo di 21 anni, con loro c’era anche un altro amico, un sedicenne. Entrambi sono feriti gravemente, ma fortunatamente non sono in pericolo di vita e i medici degli ospedali Brotzu e Policlinico gli hanno assegnato tra i trenta e i quaranta giorni di cure.

I tre tornavano a casa alla 1,30 da Cagliari dopo la serata trascorsa spensieratamente con l’inseparabile gruppetto di amici: Tommy stava in mezzo sul sedile posteriore, sporto in avanti per meglio parlare con gli altri due. Difficile capire cosa sia improvvisamente accaduto. La Ford Fiesta non ha proseguito sul rettilineo della quattro corsie e non ha neppure preso la complanare che porta al centro commerciale Conforama: si è schiantata frontalmente sulla cuspide della barriera metallica di separazione delle due distinte carreggiate. Tommy, che non indossava la cintura di sicurezza, è stato proiettato con estrema violenza in avanti contro il parabrezza, sfondandolo.

I due compagni di viaggio, grazie alle cinture, sono rimasti invece al loro posto, incastrati all’interno dell’abitacolo informe. Altri automobilisti si sono fermati a prestare i primi soccorsi, chiedendo al 118 di intervenire urgentemente con ambulanze e personale medico data la evidente gravità della situazione. Mentre i due occupanti i sedili anteriori si lamentavano per il dolore, il terzo non dava più segni di vita, riverso fra il cruscotto e il cofano anteriore accartocciato. Gli operatori del 118, supportati dai vigili del fuoco, hanno subito capito che per Tommy non c’era più possibilità di salvezza, era morto presumibilmente sul colpo. I due superstiti sono stati invece trasportati immediatamente con codice rosso in ospedale. Alla polizia stradale il compito di effettuare i rilievi e cercare di ricostruire la tragedia.

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