Frodi creditizie, Sassari prima in Sardegna
I dati dell’osservatorio Crif: segnalati 136 casi nei primi sei mesi dell’anno. Valore medio: 5mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Nei primi sei mesi dell’anno in corso le frodi creditizie rilevate in Sardegna sono state 394, un dato che posiziona la regione all’11° posto della graduatoria nazionale. A livello provinciale, il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Sassari, con 136 casi (che la collocano al 21° posto nel ranking nazionale), seguita da Cagliari, con 122 (27ª posizione), dal Sud Sardegna, con 66, Nuoro con 45 e ultima Oristano con 25.
Le frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità sono tornate a crescere: +8,7% rispetto al 2020. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da CRIF – MisterCredit, nel primo semestre dell’anno in Italia sono stati ben 12.197 i casi di illecito utilizzo di dati personali e finanziari per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, per un danno stimato che supera i 63 milioni.
Il valore medio si è attestato a 5.168 euro, con una predominanza di frodi di piccolo importo, ma va segnalata una crescita del +13,2% dei casi con importo tra i 10.000 e 20.000 euro e del +14,6% per quelle al di sopra dei 20.000 euro, che complessivamente arrivano a rappresentare una quota intorno al 20% del totale.
Il prestito finalizzato continua ad essere la tipologia di finanziamento maggiormente coivolto nei casi di frode, con il 43,1% del totale. Aumentano però i casi che interessano le carte di credito (+32,2%), che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale (il 26,7% per la precisione).
Le frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità sono tornate a crescere: +8,7% rispetto al 2020. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da CRIF – MisterCredit, nel primo semestre dell’anno in Italia sono stati ben 12.197 i casi di illecito utilizzo di dati personali e finanziari per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, per un danno stimato che supera i 63 milioni.
Il valore medio si è attestato a 5.168 euro, con una predominanza di frodi di piccolo importo, ma va segnalata una crescita del +13,2% dei casi con importo tra i 10.000 e 20.000 euro e del +14,6% per quelle al di sopra dei 20.000 euro, che complessivamente arrivano a rappresentare una quota intorno al 20% del totale.
Il prestito finalizzato continua ad essere la tipologia di finanziamento maggiormente coivolto nei casi di frode, con il 43,1% del totale. Aumentano però i casi che interessano le carte di credito (+32,2%), che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale (il 26,7% per la precisione).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
