Direzioni generali, concluse le selezioni In corsa 75 candidati per 13 posti
CAGLIARI. Gli aspiranti direttori generali per organizzare e gestire la riforma sanitaria sono settantacinque. I posti in palio, tredici: Ares, otto Asl, ospedale Brotzu, Areus e le Aziende...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Gli aspiranti direttori generali per organizzare e gestire la riforma sanitaria sono settantacinque. I posti in palio, tredici: Ares, otto Asl, ospedale Brotzu, Areus e le Aziende universitarie di Cagliari e Sassari. A nominarli sarà la giunta Solinas, entro fine mese, ma è stata una commissione a definire la rosa degli idonei in base ai titoli presentati dai candidati e ai colloqui che si sono conclusi in questi primi giorni della settimana.
A giugno la direzione generale dell’assessorato alla sanità aveva pubblicato il bando e dopo due mesi a presentare la domanda sono stati un centinaio di manager. All’indomani di una prima selezione, con la verifica dei documenti, in 75 sono stati ammessi alla prova finale. Non ci sarà un primo classificato, la rosa sarà in ordine alfabetico, per consentire alla Giunta di nominare i futuri manager secondo criteri oggettivi, l’idoneità, ma anche politici. Va ricordato che prima di giugno, stando a uno degli articoli della riforma, approvata oltre un anno fa dal Consiglio, con i soli voti della maggioranza di centrodestra, era previsto anche un elenco regionale di aspiranti manager. Elenco, però, rimasto solo sulla carta per due motivi. A cominciare dal no del Governo proprio a questo articolo della riforma, con tanto di possibile ricorso alla Corte costituzionale, e poi una recente sentenza con cui la Consulta ha ribadito quanto già si sapeva: «Condizione essenziale per essere nominati manager della sanità è che gli stessi candidati siano presenti nell’elenco nazionale pubblicato dal ministero della salute e non in altri elenchi regionali». E infatti, a marzo, per permettere l’iscrizione di oltre quaranta sardi, la revisione di quella nazionale era stata riaperta dal ministero.
A giugno la direzione generale dell’assessorato alla sanità aveva pubblicato il bando e dopo due mesi a presentare la domanda sono stati un centinaio di manager. All’indomani di una prima selezione, con la verifica dei documenti, in 75 sono stati ammessi alla prova finale. Non ci sarà un primo classificato, la rosa sarà in ordine alfabetico, per consentire alla Giunta di nominare i futuri manager secondo criteri oggettivi, l’idoneità, ma anche politici. Va ricordato che prima di giugno, stando a uno degli articoli della riforma, approvata oltre un anno fa dal Consiglio, con i soli voti della maggioranza di centrodestra, era previsto anche un elenco regionale di aspiranti manager. Elenco, però, rimasto solo sulla carta per due motivi. A cominciare dal no del Governo proprio a questo articolo della riforma, con tanto di possibile ricorso alla Corte costituzionale, e poi una recente sentenza con cui la Consulta ha ribadito quanto già si sapeva: «Condizione essenziale per essere nominati manager della sanità è che gli stessi candidati siano presenti nell’elenco nazionale pubblicato dal ministero della salute e non in altri elenchi regionali». E infatti, a marzo, per permettere l’iscrizione di oltre quaranta sardi, la revisione di quella nazionale era stata riaperta dal ministero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
