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Sassari, cluster in ospedale i pazienti positivi sono 10

di Luigi Soriga
Sassari, cluster in ospedale i pazienti positivi sono 10

Si allarga il focolaio in Chirurgia: i ricoverati contagiati hanno sintomi lievi

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SASSARI. Il cluster in Clinica chirurgica non sembra totalmente circoscritto, e lo screening da parte degli addetti alla sorveglianza sanitaria dell’Aou sta andando avanti. Altri due pazienti sono risultati positivi al tampone, e in questo momento da otto infetti si è passati a dieci. Ma è probabile che il numero salga. Infatti le procedure, seppur avviate, hanno dimostrato di avere delle falle.

Innanzitutto, anche rispetto a quanto dichiarato dai vertici dell’Aou e dal responsabile del reparto dottor Porcu, i casi di positività registrati nel suo reparto, sono stati due. E uno non era stato intercettato dalle maglie dei controlli.

Era stato ricoverato il 2 di dicembre, con tampone negativo. Si trattava di un caso urgente, da operare nell’arco di ventiquattro ore. E infatti il 3 dicembre, senza bisogno di eseguire un ulteriore tampone, perché coperto dall’esito negativo del precedente, l’uomo entra in sala. L’intervento va bene, e per la degenza viene ricoverato sempre in Clinica Chirurgica. Ma il giorno dopo, avviene l’imprevisto. Il figlio del paziente chiama il reparto e avvisa di essere lui stesso positivo al Covid, così come la mamma. A quel punto viene rieseguito il test sul paziente operato, e questa volta il tampone rileva la presenza del virus, sebbene con carica bassa. «È verosimile che all’ingresso in ospedale – spiegano i vertici dell’Aou – il Covid fosse ancora in una fase di incubazione e il tampone non sia stato in grado di rilevarlo. A distanza di due giorni, la carica virale si è innalzata e il test si è positivizzato. Tuttavia riteniamo improbabile che il paziente in questione possa aver agito da innesco del cluster, perché è rimasto ricoverato in una stanza singola, senza aver contatti con altri malati. Il paziente a seguito del tampone positivo è stato trasferito in appoggio nel reparto di Malattie Infettive. Le sue condizioni non sono mai state preoccupanti, tanto è vero che l’uomo, già vaccinato con seconda dose, dopo qualche giorno, è stato dimesso e mandato a casa».

I tamponi sono stati eseguiti anche sui medici, ferristi e anestesisti presenti in sala operatoria, ma non immediatamente dopo la segnalazione della positività. Stesso discorso per gli altri ricoverati del reparto di Clinica chirurgica: lo screening è avvenuto solo due giorni fa.

La direzione dell’Aou ritiene che il contagio possa essere avvenuto attraverso un altro paziente risultato positivo sabato 11, a seguito di un tampone eseguito prima di entrare in sala operatoria. Dopo questo esito è scattato il vero e proprio allarme focolaio, tanto è vero che lo screening a tappeto ha poi evidenziato prima 8 contagi e successivamente 10. Ma lo screening, come già detto, sta andando avanti. Tra i positivi c’è anche un oss, che purtroppo ha lavorato all’interno delle strutture dell’Aou e potrebbe aver agito da veicolo per l’allargamento del cluster. La variante individuata è la Delta, e i pazienti non presentano sintomi che destano preoccupazioni.

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