In Sardegna arrivati a destinazione solo gli spiccioli dei ristori
Partite Iva e piccole e medie imprese hanno ricevuto 19 dei 117 milioni stanziati. La denuncia del Pd e la risposta dell’assessorato: «Carico di lavoro enorme»
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CAGLIARI. I soldi per fronteggiare la crisi scatenata dalla pandemia sono una valanga, ma finora alle piccole-medie imprese e alle Partite Iva è arrivata ben poco cosa. Appena 19 milioni sui 117 messi a correre dalla Regione in un anno e mezzo. È stato il gruppo del Pd a tirare le somme, a ribadire che la spesa continua a essere lentissima. Piero Comandini è stato preciso sin dall’inizio: «Il calcolo lo abbiamo fatto non su numeri approssimativi ma su quelli ufficiali dell’assessorato al lavoro. Ha risposto a due nostre interrogazioni e poi noi abbiamo fatto la controprova con un accesso agli atti. Alla fine il risultato è stato sempre lo stesso: ai beneficiari sono arrivati gli spiccioli, nonostante avessero bisogno di averli subito per non affondare dopo la batosta ricevuta dal Covid. Se va bene – ha proseguito – i ristori li vedranno a metà del 2022, perché la Ragioneria generale ha già chiuso i conti almeno per quest’anno. È assurdo». Il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, ha rilanciato: «Su tutte le leggi Salva Sardegna, la prima nella primavera del 2020, le opposizioni hanno votato sempre a favore, con grande senso di responsabilità, per far fronte all’emergenza sociale ed economica. Poi tutti i bandi sono finiti, uno dopo l’altro, nel pantano della burocrazia. La Giunta lo sapeva, ma non ha fatto nulla per accelerare l’istruttoria e soprattutto i pagamenti». Per poi leggere a voce alta la giustificazione arrivata dall’assessorato: «L’alto numero di domande ricevute – si legge nella risposta a una delle interrogazioni del Pd – ha comportato un rilevante e imprevisto carico di lavoro per gli uffici, ma senza che ci stato un aumento del personale». Il commento finale di Comandini è stato lapidario: «È una Giunta di dilettanti e pasticcioni».
Fondo Resisto. L’unico capitolo andato finora a segno è stato quello per le grandi imprese della filiera del turismo. I quattro milioni stanziati sono stati tutti liquidati alle 15 aziende che avevano presentato la domanda. È andata peggio, molto peggio, per i lavoratori autonomi: 25,5 milioni a disposizione, ma solo 2,2 sono stati incassati dai beneficiari. «È poco meno del 9 per cento», ha calcolato Comandini in diretta. Qualcosa in più hanno ricevuto le piccole e medie imprese: 16,8 milioni su 91,5, il 18,4 per cento. «È la conferma che le sei leggi Salva Sardegna non hanno prodotto gli effetti sperati e sono ancora tantissime, almeno 15mila fra imprese e lavoratori autonomi, che ancora non hanno ricevuto neanche un euro», ha denunciato Ganau, per poi rimarcare: «Tra l’altro sarebbero necessari ancora non meno di 110 milioni per soddisfare tutte le richieste».
Fondo Bei. Meritano un discorso a parte – sempre secondo il Pd – i 150 milioni che sarebbero dovuto essere un paracadute, leggi prestito, per le imprese in crisi di liquidità. «Il Consiglio – ha ricordato Comandini – aveva indicato le priorità e invece l’assessorato ha scelto la procedura selvaggia del click day. Di conseguenza, quei milioni sono andati ai più veloci e non certo a chi stava peggio».
Fondo Resisto. L’unico capitolo andato finora a segno è stato quello per le grandi imprese della filiera del turismo. I quattro milioni stanziati sono stati tutti liquidati alle 15 aziende che avevano presentato la domanda. È andata peggio, molto peggio, per i lavoratori autonomi: 25,5 milioni a disposizione, ma solo 2,2 sono stati incassati dai beneficiari. «È poco meno del 9 per cento», ha calcolato Comandini in diretta. Qualcosa in più hanno ricevuto le piccole e medie imprese: 16,8 milioni su 91,5, il 18,4 per cento. «È la conferma che le sei leggi Salva Sardegna non hanno prodotto gli effetti sperati e sono ancora tantissime, almeno 15mila fra imprese e lavoratori autonomi, che ancora non hanno ricevuto neanche un euro», ha denunciato Ganau, per poi rimarcare: «Tra l’altro sarebbero necessari ancora non meno di 110 milioni per soddisfare tutte le richieste».
Fondo Bei. Meritano un discorso a parte – sempre secondo il Pd – i 150 milioni che sarebbero dovuto essere un paracadute, leggi prestito, per le imprese in crisi di liquidità. «Il Consiglio – ha ricordato Comandini – aveva indicato le priorità e invece l’assessorato ha scelto la procedura selvaggia del click day. Di conseguenza, quei milioni sono andati ai più veloci e non certo a chi stava peggio».
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