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Cualbu, Coldiretti: chilometro zero e largo ai giovani

Cualbu, Coldiretti: chilometro zero e largo ai giovani

«Un orgoglio e un piacere essere qui con voi. Ci abbiamo creduto sin dalla prima edizione, siamo felicemente partner. Bello vedere tanti ragazzi collegati con noi». La stagione 2021-2022 degli...

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«Un orgoglio e un piacere essere qui con voi. Ci abbiamo creduto sin dalla prima edizione, siamo felicemente partner. Bello vedere tanti ragazzi collegati con noi». La stagione 2021-2022 degli incontri online organizzati nel quadro di sviluppo del progetto La Nuova@Scuola si apre con la Coldiretti Sardegna del presidente Battista Cualbu. In collegamento, da ogni parte della Sardegna, centinaia di studenti appartenenti a oltre 60 istituti superiori dell’Isola. Alessandra chiede come si apre un’azienda? «Serve la voglia di imparare. Serve una idea imprenditoriale. E un terreno, ovviamente». Letizia si interroga sull’importanza dei marchi Igp, Doc e Docg? «Il brand made in Italy è il più imitato al mondo. A difesa delle peculiarità dei nostri prodotti riteniamo che i marchi siano garanzia di tutela e sicurezza per il consumatore». Maddalena: in che modo pensate di favorire il settore riducendo l’impatto sull’ambiente? «Serve puntare sulla sostenibilità. Sulla stagionalità. Su chilometro zero, biologico ed educazione alimentare. È la sfida di voi giovani. Saremo al vostro fianco». E a proposito di sostenibilità, Francesca chiede su quali punti si focalizza l’azione Coldiretti. «Ad esempio sul coinvolgimento dei giovani, portandoli a prediligere i prodotti del territorio secondo il ciclo naturale. Esaltando i concetti di trasparenza e tracciabilità». Michele affronta il tema - natalizio per eccellenza - dell’agnello sardo Igp mentre Enrico chiede delucidazioni sullo stato dell’arte rispetto al Pecorino romano doc da produrre solo con latte di pecore di razza sarda. Pragmatica Irene: cosa serve per iscriversi alla Coldiretti? «Ripeto: una chiara idea imprenditoriale. A quel punto, aperta l’attività, Coldiretti è a disposizione per seguire passo passo, attraverso gli uffici sparsi per il territorio, la crescita del progetto». La riflessione proposta da Elisa si sviluppa invece a partire dalla “Giornata mondiale del povero” con Coldiretti che mette a disposizione di famiglie indigenti 5 quintali di prodotti di stagione a chilometro zero. «Pensate a sa paradura, quando durante il terremoto portammo a Cascia 1000 pecore. O alla spesa sospesa fatta da tanti nei mercati di Campagna Amica. Se possiamo, noi ci siamo». Alessandra vuole sapere come il Covid ha influenzato la produzione agroalimentare e Lucia chiede se esistono progetti Coldiretti volti a cambiare la fisionomia della campagna sarda. «Ne abbiamo diversi anche in atto. Serve essere più competitivi rispetto ai soggetti di oltre Tirreno e d’oltre confine. Siamo aperti all’innovazione». Tutte le domande e le risposte del presidente Battista Cualbu saranno liberamente fruibili sulla piattaforma web ScuolaèLavoro. (g.d.)

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