Le strategie per lo sviluppo post Covid
CAGLIARI. La pandemia ha messo in ginocchio l’economia. Quest’anno, con diverse leggi «Salva Sardegna», la Regione ha aperto un maxi paracadute per evitare che lo shock travolgesse imprese,...
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CAGLIARI. La pandemia ha messo in ginocchio l’economia. Quest’anno, con diverse leggi «Salva Sardegna», la Regione ha aperto un maxi paracadute per evitare che lo shock travolgesse imprese, lavoratori autonomi e la produzione in generale. Il 2022, invece, dovrà essere quello della risalita, sfruttando anche i 100 milioni d’acconto per gli svantaggi dovuti all’insularità, i 107,5 previsti dall’accordo Stato-Regione firmato nel 2019 e i 76,6 che non dovranno essere versati a Roma per ripianare il debito pubblico nazionale. Nella relazione tecnica che accompagna la Finanziaria c’è scritto: «Per lo sviluppo economico e la competitività sono stati stanziati 258 milioni». È di fatto un grande contenitore fra contributi a fondo perduto per le imprese commerciali (30 milioni) e artigianali, con 10 milioni in più rispetto ai fondi esistenti. Per mettere al sicuro i posti di lavoro i milioni saranno 175, compreso il fondo speciale «Academy», per rafforzare la formazione e «immettere sul mercato figure dotate di alta professionalità». L’altro grande contenitore è stato ribattezzato «sviluppo sostenibile», e che ha un potenziale di 766 milioni, comprese però le risorse destinate alla tutela dell’ambiente. Sulle infrastrutture avranno un ruolo decisivo i Comuni, che riceveranno contributi per strade, porti, edilizia scolastica e impianti sportivi. Ma la vera svolta – com’è ribadito nella relazione politica allegata alla bozza - dovrà esserci con i fondi straordinari del Piano nazionale di ripresa e resilienza. «La risalita – si legge – dovrà essere favorita da maggiori investimenti pubblici e privati». Secondo l’ultimo rapporto Svimez dopo il crollo economico durante la terribile stagione della pandemia (-5,7 per cento), nel 2022 il Prodotto interno lordo dovrebbe risalire di nuovo, come confermato dall’andamento dell’ultimo trimestre 2021. Dunque, i soldi ci sono e sarebbero tanti, ma bisognerà spenderli bene e in fretta, o il treno della riscossa passerà dritto.
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