La Nuova Sardegna

L’annus horribilis del bandito in fuga

L’annus horribilis del bandito in fuga

Durante la latitanza ha perso due sorelle e un nipote: tutti uccisi dal Covid

1 MINUTI DI LETTURA





ORGOSOLO. Un anno e mezzo terribile anche per chi nella vita ne ha viste di tutte i colori. Nei 17 mesi latitanza Graziano Mesina deve avere affrontato situazione che, certo, non aveva previsto. Lui, abituato a passare le serate al bar «ziu Mesina», dove trascorreva interi pomeriggi dopo l'adempimento all'obbligo di firma nella caserma dei Carabinieri, ha deve aver riscoperto che cosa significa la solitudine e la mancanza di contatti umani. Una sensazione di vuoto che ha confessato alle due legali che lo hanno assistito negli ultimi anni e che è diventata pesante anche per una serie di lutti che hanno colpito la famiglia dell’ex super latitante. Nella casa di corso Repubblica dove Grazianeddu viveva con un nipote ingegnere, non c’è più nessuno. L’uomo è stato stroncato dal Covid e nello stesso modo sono morte anche le due sorelle, Antonia e Rosa, per lui punto di riferimento importante. Una sofferenza per Mesina che l’altro ieri, dopo l’arresto, si è lasciato andare: «Per me questo è stato un anno davvero duro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative