Gallura, dirigente scolastica e no vax: sospesa e senza stipendio
di Giuseppe Pulina
Per la prima volta questo provvedimento viene applicato nelle scuole dell’isola. Francesca Spampani guida il “Pes” di Tempio e il comprensivo di Calangianus
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TEMPIO. Dovrebbe essere il primo provvedimento di sospensione di un dirigente scolastico in Sardegna per mancato rispetto degli obblighi sul green pass. Un provvedimento che non giunge inatteso, dal momento che la destinataria non aveva mai fatto mistero delle proprie posizioni anti vacciniste. E così da ieri l’Istituto d’istruzione superiore “Don Gavino Pes” di Tempio è senza guida. La dirigente scolastica Francesca Spampani è stata sospesa secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale 172 che prevede l’obbligo di sottoporsi a vaccinazione per poter esercitare la professione. Sospensione, si badi, e non licenziamento, e ciò significa che la misura è temporanea, comporta la mancata corresponsione dello stipendio e può terminare con la reintegrazione nel ruolo.
Contraria all’obbligo vaccinale per il personale scolastico, Francesca Spampani aveva motivato la sua posizione sostenendo che per contenere la diffusione del virus fosse meglio effettuare degli screening periodici. Questa posizione tenacemente sostenuta ne aveva fatto un po’ la paladina del movimento no vax nell’isola. Sostenitrice della necessità di rendere gratuiti i tamponi e della non obbligatorietà del vaccino, ha spesso dichiarato che la scuola non è un luogo di contagio e che il green pass non rappresenterebbe la via più efficace per garantire la sicurezza sanitaria. Tutte posizioni note al personale (insegnanti e personale Ata), quasi tutto vaccinato, delle due scuole da lei dirette. Contattata perché potesse commentare la vicenda e fornire la sua versione, la ds ha deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione.
A leggere gli atti pubblicati dall’Ufficio scolastico regionale, quello della dirigente Spampani è l’unico caso di sospensione in Sardegna. Da ieri la sua scuola è senza un dirigente che la guidi, e così anche l’Istituto comprensivo di Calangianus, di cui Francesca Spampani aveva accettato la reggenza all’inizio dell’anno scolastico.
Di nuove reggenze è ora alla ricerca il direttore dell’Ufficio regionale, Francesco Feliziani, per sostituire la dirigente sospesa nelle due scuole che ha guidato sino al 20 dicembre. Quarantaduenne, toscana, Francesca Spampani dirige l’Istituto Pes dall’anno scolastico 2019-20, quando assunse l’incarico di dirigente per la prima volta. Laureata in filosofia a Firenze nel 2003 con una tesi di laurea sulla matematica intuizionista, ha conseguito varie specializzazioni e frequentato diversi master, tra i quali anche uno in Scienze cognitive presso l’università di Siena. Dopo cinque anni di insegnamento di ruolo, è passata dalla cattedra alla cabina di comando, diventando dirigente del “Pes”, scuola che conta più istituti e indirizzi, tra geometri, ragionieri, industriali e professionali di Calangianus. Ha alle spalle anche una lunga militanza nello Snals, una delle sigle del sindacato scolastico, il cui segretario generale, Elvira Serafini, non contraria comunque ai vaccini, ne ritiene l’obbligo una forma di discriminazione tra lavoratori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Contraria all’obbligo vaccinale per il personale scolastico, Francesca Spampani aveva motivato la sua posizione sostenendo che per contenere la diffusione del virus fosse meglio effettuare degli screening periodici. Questa posizione tenacemente sostenuta ne aveva fatto un po’ la paladina del movimento no vax nell’isola. Sostenitrice della necessità di rendere gratuiti i tamponi e della non obbligatorietà del vaccino, ha spesso dichiarato che la scuola non è un luogo di contagio e che il green pass non rappresenterebbe la via più efficace per garantire la sicurezza sanitaria. Tutte posizioni note al personale (insegnanti e personale Ata), quasi tutto vaccinato, delle due scuole da lei dirette. Contattata perché potesse commentare la vicenda e fornire la sua versione, la ds ha deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione.
A leggere gli atti pubblicati dall’Ufficio scolastico regionale, quello della dirigente Spampani è l’unico caso di sospensione in Sardegna. Da ieri la sua scuola è senza un dirigente che la guidi, e così anche l’Istituto comprensivo di Calangianus, di cui Francesca Spampani aveva accettato la reggenza all’inizio dell’anno scolastico.
Di nuove reggenze è ora alla ricerca il direttore dell’Ufficio regionale, Francesco Feliziani, per sostituire la dirigente sospesa nelle due scuole che ha guidato sino al 20 dicembre. Quarantaduenne, toscana, Francesca Spampani dirige l’Istituto Pes dall’anno scolastico 2019-20, quando assunse l’incarico di dirigente per la prima volta. Laureata in filosofia a Firenze nel 2003 con una tesi di laurea sulla matematica intuizionista, ha conseguito varie specializzazioni e frequentato diversi master, tra i quali anche uno in Scienze cognitive presso l’università di Siena. Dopo cinque anni di insegnamento di ruolo, è passata dalla cattedra alla cabina di comando, diventando dirigente del “Pes”, scuola che conta più istituti e indirizzi, tra geometri, ragionieri, industriali e professionali di Calangianus. Ha alle spalle anche una lunga militanza nello Snals, una delle sigle del sindacato scolastico, il cui segretario generale, Elvira Serafini, non contraria comunque ai vaccini, ne ritiene l’obbligo una forma di discriminazione tra lavoratori.
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