Zia Margherita sei mitica: a 93 anni leggi in latino
di Davide Carru
Questo articolo è un regalo per una persona che considero una delle più care nella mia vita, una persona che mi ha visto crescere da quando ero piccolo e che oggi da continuo a stimare come prima....
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Questo articolo è un regalo per una persona che considero una delle più care nella mia vita, una persona che mi ha visto crescere da quando ero piccolo e che oggi da continuo a stimare come prima. Ecco perché inizierei questo regalo prima di tutto col salutarla: ciao zia Margherita.
Questo è un regalo per te, un modo per farti capire e per raccontare al pubblico quanto sei straordinaria. Ora per avere un po’ di contesto su chi sia zia Margherita, vi dirò che è una signora di 93 anni che vive a casa sua con una badante, una condizione abbastanza comune a quell’età. Quello che è fuori dal comune è la sua memoria e cultura. Immaginatevi questa scena, io vado a casa sua per farle visita e in camera sua trovo il libro delle opere di Orazio nel comodino, lo apro e all’interno trovo le opere sia in italiano sia in latino, e alla domanda: “Ma zia Margherita leggi questo libro la sera?” lei risponde con: “Si, ma qualche volta leggo anche in italiano perché non mi ricordo alcuni termini…” come se fosse la cosa più normale al mondo! Oppure, se non bastasse, qualche volta quando io o mia sorella le diciamo quali autori stiamo studiando in letteratura italiana, lei recita a memoria una delle loro poesie o cita un passo delle loro opere più importanti o addirittura, se si sta parlando di un filosofo, inizia ad esporre le sue idee filosofiche, a memoria! E la cosa che fa più ridere è che se non le viene in mente una parola o un nome ha il coraggio di dire: “Eehh… certo che la mia memoria non è più buona come un tempo” o qualcosa di simile, e lo dice a me, che non mi ricordo UN singolo verso delle poesie che studio a memoria già dalla settimana successiva. In conclusione, cara zia Margherita, per me sei, e sempre sarai, forse la più grande ispirazione riguardante cultura e intelletto, perché riesci ancora a saper argomentare e supportare le tue idee in modo incredibile, continui a leggere in una lingua che oggi è considerata spesso “morta” tenendoti sempre in allenamento, sei sempre pronta al confronto e leggi continuamente per saziare e alimentare la tua sete di conoscenza e di informazioni per farti una tua idea, qualità che ti fanno onore ancora oggi. Certo, ora come ora fisicamente non sei più pimpante come un tempo, ma ti assicuro che parlare con te al telefono o di persona è sempre un enorme piacere e non c’è mai stata una discussione tra di noi che io trovassi noiosa. Ti voglio tanto bene zia Margherita e ti auguro il migliore dei Natali, saluti da Gregory senza macchia.
Davide frequenta il Liceo Scientifico Spano a Sassari
Questo è un regalo per te, un modo per farti capire e per raccontare al pubblico quanto sei straordinaria. Ora per avere un po’ di contesto su chi sia zia Margherita, vi dirò che è una signora di 93 anni che vive a casa sua con una badante, una condizione abbastanza comune a quell’età. Quello che è fuori dal comune è la sua memoria e cultura. Immaginatevi questa scena, io vado a casa sua per farle visita e in camera sua trovo il libro delle opere di Orazio nel comodino, lo apro e all’interno trovo le opere sia in italiano sia in latino, e alla domanda: “Ma zia Margherita leggi questo libro la sera?” lei risponde con: “Si, ma qualche volta leggo anche in italiano perché non mi ricordo alcuni termini…” come se fosse la cosa più normale al mondo! Oppure, se non bastasse, qualche volta quando io o mia sorella le diciamo quali autori stiamo studiando in letteratura italiana, lei recita a memoria una delle loro poesie o cita un passo delle loro opere più importanti o addirittura, se si sta parlando di un filosofo, inizia ad esporre le sue idee filosofiche, a memoria! E la cosa che fa più ridere è che se non le viene in mente una parola o un nome ha il coraggio di dire: “Eehh… certo che la mia memoria non è più buona come un tempo” o qualcosa di simile, e lo dice a me, che non mi ricordo UN singolo verso delle poesie che studio a memoria già dalla settimana successiva. In conclusione, cara zia Margherita, per me sei, e sempre sarai, forse la più grande ispirazione riguardante cultura e intelletto, perché riesci ancora a saper argomentare e supportare le tue idee in modo incredibile, continui a leggere in una lingua che oggi è considerata spesso “morta” tenendoti sempre in allenamento, sei sempre pronta al confronto e leggi continuamente per saziare e alimentare la tua sete di conoscenza e di informazioni per farti una tua idea, qualità che ti fanno onore ancora oggi. Certo, ora come ora fisicamente non sei più pimpante come un tempo, ma ti assicuro che parlare con te al telefono o di persona è sempre un enorme piacere e non c’è mai stata una discussione tra di noi che io trovassi noiosa. Ti voglio tanto bene zia Margherita e ti auguro il migliore dei Natali, saluti da Gregory senza macchia.
Davide frequenta il Liceo Scientifico Spano a Sassari
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