Boom dei prezzi e dei consumi di pesce per Natale
Consumi di pesce in netta ripresa rispetto al Natale dello scorso anno. Merito della tradizione del menu della Vigilia, ma anche della riapertura della ristorazione che nel 2020 scontava le misure...
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Consumi di pesce in netta ripresa rispetto al Natale dello scorso anno. Merito della tradizione del menu della Vigilia, ma anche della riapertura della ristorazione che nel 2020 scontava le misure anti contagio. Vola la domanda di tutte le specie tipiche del periodo, dalle vongole al branzino passando per crostacei e polpo, con prenotazioni che fioccano in pescheria e nei banchi di mercati e supermercati.
Una situazione che sta determinando un'impennata dei prezzi mediamente del 10%. Ma la colpa è anche dei rincari delle materie prime, dai trasporti al gasolio, alle cassette di confezionamento del pesce. A fotografare prezzi e consumi sono i dati di Bmti riportati dall'Ansa, dove si scopre che per il salmone il rincaro generale è del 22% (+7% rispetto alla scorsa) che sale al 33% per le vongole veraci (+5% in 7 giorni).
Per gli immancabili orate, branzini e anguille, l'aumento è a doppia cifra, arrivando a sfiorare rispettivamente +19%, +18% e +10,34% rispetto ad un anno fa; nel caso delle due prime specie il rialzo è dovuto anche alla riduzione delle importazioni del prodotto greco. Tra i pesci di allevamento, rispetto al 2020 volano anche le ostriche concave (+35%) e la trota (+10%), mentre tra i crostacei tipici di questo periodo, in rialzo sono le mazzancolle (+27%) e i gamberi rosa (+25%), nonostante a novembre sia stato registrato qualche calo dovuto ad un eccesso di pesca.
Una situazione che sta determinando un'impennata dei prezzi mediamente del 10%. Ma la colpa è anche dei rincari delle materie prime, dai trasporti al gasolio, alle cassette di confezionamento del pesce. A fotografare prezzi e consumi sono i dati di Bmti riportati dall'Ansa, dove si scopre che per il salmone il rincaro generale è del 22% (+7% rispetto alla scorsa) che sale al 33% per le vongole veraci (+5% in 7 giorni).
Per gli immancabili orate, branzini e anguille, l'aumento è a doppia cifra, arrivando a sfiorare rispettivamente +19%, +18% e +10,34% rispetto ad un anno fa; nel caso delle due prime specie il rialzo è dovuto anche alla riduzione delle importazioni del prodotto greco. Tra i pesci di allevamento, rispetto al 2020 volano anche le ostriche concave (+35%) e la trota (+10%), mentre tra i crostacei tipici di questo periodo, in rialzo sono le mazzancolle (+27%) e i gamberi rosa (+25%), nonostante a novembre sia stato registrato qualche calo dovuto ad un eccesso di pesca.
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