Il coronavirus spegne le luci delle feste in piazza in Sardegna
Il decreto del Governo costringe Alghero e Nuoro ad annullare gli eventi. Il sindaco Conoci: «Ci dispiace, ma al primo posto c’è la salute pubblica»
SASSARI. Le prime reazioni al decreto di Natale sono arrivate quando ancora il decreto non era stato approvato dal Consiglio dei ministri. Il divieto di manifestazioni pubbliche era contenuto nelle indicazioni della Cabina di regia e già il sindaco di Alghero, Mario Conoci, aveva annullato il programma del Capodanno in piazza. Quindi niente Gué e Andrea Berté (29 dicembre), Madame e Leon Faun (30 dicembre), Giusy Ferreri (31 dicembre). Confermati invece questi eventi, che si terranno in teatro o in altri spazi chiusi secondo le regole fissate dal nuovo decreto: Joe Bastianich & La Terza Classe (28 dicembre), Swing Jazz Orchestra (1 gennaio), Valerio Lundini (2 e 3 gennaio), Med Free Orkestra feat Roy Paci (5 gennaio), Max Paiella (7 gennaio), Franca Masu (8 gennaio).
Il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, avrebbe voluto resistere: «Vedremo il testo del decreto. Nel caso ci adegueremo». Difficile pensare che Nuoro possa essere una repubblica a sé, quindi dovrà dire arrivederci a Voci di maggio versione invernale. Niente rassegna di tenores (oggi), Bobby Solo e Viola Valentino (domani), i Nomadi (Santo Stefano), Bianca Atzei (il 27), Enrico Ruggeri (il 28), i Creedence (il 29), i Modena city ramblers (il 30), e la serata di Capodanno con i dj di Radio 105, l’Equipe 84 e gli Istentales.
Nella mattinata di oggi, venerdì 24, Gigi Sanna degli Istentales ha pubblicato un post a proposito dell'annullamento del concerto. "La mia voce oggi non ha voglia di cantare: il Natale che avevamo in mente e nel cuore, la festa di tutti e per tutti, le tante iniziative già programmate e pronte per illuminare di musica e spensieratezza Nuoro e la Sardegna non si svolgeranno. È tutto soltanto rinviato, niente è cancellato, ma per il momento le direttive del Governo e la situazione d’emergenza che sta attraversando il nostro Paese, ci costringono alla prudenza e alla responsabilità da parte di tutti. Da settimane, intorno a me, ho visto un fermento indescrivibile di persone che hanno lavorato senza sosta per questa edizione speciale di Voci di Maggio, uomini e donne che meritano un grazie immenso per tutto quello che hanno fatto per dare impulso all’economia, per dare un respiro alle attività, per alleggerire questo senso di pesantezza che da due anni ci opprime. È andata così, ma non buttiamoci giù: gli uomini sono sempre più forti del loro destino e ci rialzeremo per l’ennesima volta. Si tratta solo di aspettare e rimetteremo in moto la grande macchina di uno degli eventi più importanti della nostra isola".
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