Monoclonali, prima infusione ad Alghero
Al “Marino” curato un paziente di Nuoro. In Sardegna effettuati 105 trattamenti
SASSARI. Gli anticorpi monoclonali sono un sostegno importante nella battaglia contro il Covid. Non l’arma definitiva, ma un aiuto. Nel reparto Covid dell’ospedale Marino di Alghero «sono stati infusi per la prima volta gli anticorpi monoclonali ad un paziente della provincia di Nuoro». L’annuncio, con un tweet, lo ha dato la responsabile del reparto Covid dell’ospedale algherese, Salva Piras: «Sono felicissima per poter dare finalmente questa opportunità di cura».
Sono stati finora 25.739, in Italia, i pazienti Covid iscritti nei registri di monitoraggio degli anticorpi monoclonali, farmaci destinati a soggetti con recente insorgenza della malattia ma a rischio di progressione severa. Le prescrizioni del farmaco, nella settimana dal 15 al 21 dicembre, sono state 2.971, a fronte delle 2.608 della settimana precedente (10-16 dicembre), pari a circa il 34% in più. Continuano a crescere, e sono arrivate a 229, nelle 21 Regioni e Province autonome, le strutture che prescrivono questi anticorpi che vengono somministrati in day hospital tramite infusione. È quanto emerge dal 38/mo Report settimanale dell'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) sugli anticorpi monoclonali per Covid-19.
La Sardegna è indietro in questo tipo di attività: nell’isola sono stati trattati sinora 105 pazienti. Il Veneto resta in cima alla classifica del numero di persone inserite finora nei registri: 4.969 rispetto al totale di 25.739 da marzo 2021. A seguire, il Lazio con 3.133 pazienti, Toscana con 2.895, Lombardia (1.943) e Campania (1.694). Agli ultimi posti ci sono, appunto, Sardegna (105), Provincia Autonoma di Trento (79), il Molise (47) e la Provincia autonoma di Bolzano (42). La maggior parte dei pazienti (12.983) ha ricevuto la combinazione di casirivimab-imdevimab, seguita dal mix bamlanivimab-etesevimab (11.599) e da sotrovimab (334).
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