Dal presepe subacqueo a quello con i Lego: tante rappresentazioni in Sardegna

Il Presep con i Lego a Sestu

A Stintino e Sestu, Porto Torres e Olmedo, sino ai centri della Marmilla e Quartu: la natività resta il simbolo più importante del Natale cattolico

CAGLIARI. Il presepe è il simbolo del Natale cattolico per eccellenza. Anche quest'anno in Sardegna la fantasia nella composizione si è scatenata in varie località. Rappresentazione un modo tradizionale o attraverso singolari e interessanti riletture. Ecco alcuni esempi.  Sui fondali marini di Stintino sono state adagiate dai sommozzatori dei vigili del fuoco le figure in terracotta. È il suggestivo presepe sott' acqua, creato dai ragazzi diversamente abili dell'istituto Ge.na di Sassari.

 Il Museo del Mattoncino Karalisbrick nella zona industriale Is Scoras, a Sestu, si è arricchito di un altro diorama con 5mila pezzi Lego a tema natalizio. Il presepe realizzato da Maurizio Lampis è ambientato in un villaggio arabo con tanto di mercato. In questo contesto si inserisce grotta di Gesù con Maria, Giuseppe e tutti i personaggi creati dalla fantasia dell'autore, che di recente con 20mila mattoncini ha creato la Fontana di Trevi.

Tra i presepi viventi c'è anche quello davanti al sagrato della Basilica di Sant'Elena a Quartu, con rappresentazioni dalle 17 alle 20 nei giorni feriali e anche dalle 10 alle 12,30 nei festivi. Angeli, pastori, contadini, greggi, Re Magi e anche un asinello, accanto alle figure chiave, Gesù Bambino, la Madonna e Giuseppe, sono i protagonisti dal nord al sud della Sardegna dei presepi realizzati in cartapesta e altri materiali.

Resiste la tradizione delle opere sul miracolo della Natività anche nei diciotto comuni dell'Unione "Marmilla" con laboratori, contest, concorsi, mostre, iniziative e un percorso dei presepi nei piccoli centri e nei rioni e che coinvolge amministrazioni, parrocchie, associazioni, cittadini. Nel segno della tradizione ma anche della interazione sui social. Da Gesturi con il presepe a tema sardo a Collinas, dove nel Montegranatico ne sono esposti 140 e si lavora alla nuova edizione del presepe vivente in limba, per ora previsto per l'Epifania.

A Berchidda, in Gallura, con Notte de Chelu saranno allestiti nei vari rioni, otto presepi a grandezza naturale, mentre i cori polifonici eseguiranno canti di Natale e della tradizionale sarda. I presepi più belli saranno premiati in altri centri tra cui Porto Torres, Ottana, Bono. Di forte suggestione è il presepe di pane a Olmedo.

E una statuina raffigurante un imprenditore che usa la tecnologia è il nuovo personaggio del presepe 2021 di Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola. E' stata affidata al Vescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Baturi, dalle rappresentanze territoriali dell'Associazione Artigiana e da quella dei Coltivatori. (ansa)

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