Natale tragico a Villacidro due morti in quattro ore
di Luciano Onnis
Automobili fuori strada, in un caso forse l’origine è il ruotino di emergenza Proclamato il lutto cittadino, le vittime un giovane di 23 anni e un artigiano di 48
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VILLACIDRO . Natale di dolore per Villacidro, che piange due morti nel giorno della festa più bella, vittime di tragedie stradali. Nello spazio di quattro ore e a venti chilometri di distanza, la comunità villacidrese ha perso due compaesani, conosciuti e stimati. Per oggi, in occasione dei funerali, il sindaco Federico Sollai ha proclamato il lutto cittadino a nome del consiglio comunale e della giunta.
Nel primo incidente, accaduto alla periferia di Villasor il pomeriggio di Natale, ha perso la vita Amedeo Secchi, 48 anni, titolare della “Ninphea parruccheria” e nel secondo, a tre chilometri dall’abitato di Villacidro, è morto il ventitreenne Omar Carta, notissimo negli ambienti calcistici villacidresi per la sua passione per il pallone. Secchi e Carta sono deceduti sul colpo quando le auto che conducevano sono finite fuori strada. Erano soli e nessun altro (mezzo o persona) è rimasto coinvolto nelle due disgrazie. La prima tragedia è accaduta vicino all’abitato di Villasor, sulla strada provinciale 7 per San Sperate e Monastir. Abramo Amedeo Secchi era alla guida della sua Peugeot 206 e proveniva da Villacidro dopo aver partecipato al pranzo di Natale in famiglia. Percorreva un tratto di rettilineo, ha perso il controllo dell’auto per ragioni ignote (forse un colpo di sonno o un malore) ed è andato a impattare con violenza, dopo aver saltato un canale di scolo a bordo strada, contro il muro che delimita il perimetro di un centro revisioni auto. La Peugeot 206 ha rimbalzato e si è infossata, semidistrutta, nella cunetta. È stato il proprietario di un’azienda agraria di fronte ad accorrere dopo aver sentito il rumore dell’impatto. Il conducente dell’auto non dava già alcun segno di vita e quando sul posto sono arrivati gli operatori del 118, assieme ai carabinieri del paese e ai vigili del fuoco, non è stato possibile far nulla per salvarlo.
La seconda tragedia poco dopo le 20 sulla provinciale che da Villacidro porta a Samassi. Omar Carta veniva dal suo paese al volante di una Fiat 16, sulla quale era montato il ruotino di scorta a causa di una precedente foratura. Superato il bivio sulla statale 196, ha proseguito sulla provinciale per qualche centinaio di metri. Nell’affrontare una larga curva a sinistra ha superato l’asfalto del bordo strada a destra e proseguito la corsa per una decina di metri sull’erba con le ruote esterne. L’auto ha sbandato, è andata in testa coda, si è ribaltata sull’asfalto e poi si è arrestata su un fianco. Il giovane conducente non indossava la cintura di sicurezza ed è stato sbalzato dall’abitacolo, rimanendo schiacciato sotto la vettura. Per consentire i soccorsi da parte del personale del 118 sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Sanluri e i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Villacidro. I pompieri hanno sollevato l’auto ed estratto il corpo dello sventurato giovane.
Nel primo incidente, accaduto alla periferia di Villasor il pomeriggio di Natale, ha perso la vita Amedeo Secchi, 48 anni, titolare della “Ninphea parruccheria” e nel secondo, a tre chilometri dall’abitato di Villacidro, è morto il ventitreenne Omar Carta, notissimo negli ambienti calcistici villacidresi per la sua passione per il pallone. Secchi e Carta sono deceduti sul colpo quando le auto che conducevano sono finite fuori strada. Erano soli e nessun altro (mezzo o persona) è rimasto coinvolto nelle due disgrazie. La prima tragedia è accaduta vicino all’abitato di Villasor, sulla strada provinciale 7 per San Sperate e Monastir. Abramo Amedeo Secchi era alla guida della sua Peugeot 206 e proveniva da Villacidro dopo aver partecipato al pranzo di Natale in famiglia. Percorreva un tratto di rettilineo, ha perso il controllo dell’auto per ragioni ignote (forse un colpo di sonno o un malore) ed è andato a impattare con violenza, dopo aver saltato un canale di scolo a bordo strada, contro il muro che delimita il perimetro di un centro revisioni auto. La Peugeot 206 ha rimbalzato e si è infossata, semidistrutta, nella cunetta. È stato il proprietario di un’azienda agraria di fronte ad accorrere dopo aver sentito il rumore dell’impatto. Il conducente dell’auto non dava già alcun segno di vita e quando sul posto sono arrivati gli operatori del 118, assieme ai carabinieri del paese e ai vigili del fuoco, non è stato possibile far nulla per salvarlo.
La seconda tragedia poco dopo le 20 sulla provinciale che da Villacidro porta a Samassi. Omar Carta veniva dal suo paese al volante di una Fiat 16, sulla quale era montato il ruotino di scorta a causa di una precedente foratura. Superato il bivio sulla statale 196, ha proseguito sulla provinciale per qualche centinaio di metri. Nell’affrontare una larga curva a sinistra ha superato l’asfalto del bordo strada a destra e proseguito la corsa per una decina di metri sull’erba con le ruote esterne. L’auto ha sbandato, è andata in testa coda, si è ribaltata sull’asfalto e poi si è arrestata su un fianco. Il giovane conducente non indossava la cintura di sicurezza ed è stato sbalzato dall’abitacolo, rimanendo schiacciato sotto la vettura. Per consentire i soccorsi da parte del personale del 118 sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Sanluri e i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Villacidro. I pompieri hanno sollevato l’auto ed estratto il corpo dello sventurato giovane.
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