Salgono a 53 i casi di Omicron in Sardegna
Le analisi effettuate dal laboratorio della struttura complessa di Microbiologia e virologia dell'Aou di Sassari
SASSARI. Salgono a 53 i casi Omicron in Sardegna mentre restano 8 quelli sospetti. Secondo quanto apprende l'ANSA il risultato è arrivato dalle ultime analisi con sistema «real time» Pcr dal laboratorio della struttura complessa di Microbiologia e virologia dell'Aou di Sassari diretta dal professor Salvatore Rubino.
Per ora gli esisti dei test confermano la compatibilità con Omicron escludendo che si tratti di altre varianti come Delta, ma la riprova arriverà solo con il sequenziamento dei singoli campioni. Da quanto emerge si tratta, però, di contatti di soggetti contagiati con la variante Omicron nel Nord dell'Isola.
Sono stati individuati nelle giornate del 25 e 26 dicembre i 47 campioni - su 92 positivi - compatibili con il profilo Omicron. La struttura complessa di microbiologia e virologia dell'Aou di Sassari ha inoltre accertato 33 casi di Delta, mentre 12 sono risultati non identificabili perchè a bassa carica virale. I campioni sono stati analizzati attraverso un test di pre-screening (real time Pcr), che consente di identificare il tipo di variante e che necessita però di una ulteriore conferma con analisi di sequenziamento. I campioni positivi sono riconducibili in gran parte a contatti di cittadini rientrati nell'Isola per le festività natalizie, provenienti da diverse località tra le quali Inghilterra, Spagna e regioni del nord Italia come Lombardia e Piemonte.
«Ci aspettiamo che in questo periodo di festa la variante Omicron abbia una accelerata - commenta il professor Rubino - e questi casi sospetti potrebbero già dimostrare che sta circolando nell'Isola. Ai primi di dicembre la variante Delta in Sardegna era ancora prevalente al 90 per cento - prosegue il docente - ma progressivamente nel tempo, come sta già succedendo nel Nord Europa, la Omicron diventerà la variante prevalente. Dovremo aspettare il prossimo survey di gennaio per avere una fotografia più nitida della situazione».
«La Delta, al momento, è quella che ci preoccupa, perché molte persone che sono ricoverate in terapia intensiva o in Malattie infettive hanno contratto questo tipo di mutazione del virus. È anche vero, però, che la Omicron, che sembrerebbe meno virulenta, avrebbe contagiato anche cittadini con doppia dose di vaccino. Ecco perché - esorta ancora Rubino - in questo periodo di festa non dovremmo scordarci le precauzioni che dobbiamo utilizzare tutti i giorni, come il distanziamento e l'utilizzo della mascherina, così da non far circolare il virus».
Nel frattempo, sono attesi per il 28 dicembre i risultati del sequenziamento dei 7 casi sospetti di Omicron individuati prima delle festività natalizie nel Sassarese, l'ottavo su cui si nutrono dubbi è invece in fase di sequenziamento nei laboratori dell'Aou di Cagliari. (ANSA)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
