urbanistica
Stop della Corte al Ppr: ora la politica isolana litiga sull’autonomia
SASSARI. Lo stop prenatalizio imposto dalla Corte costituzionale al Piano paesaggistico regionale ha marcato la diversità di vedute della politica sarda. Il presidente del Consiglio regionale,...
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SASSARI. Lo stop prenatalizio imposto dalla Corte costituzionale al Piano paesaggistico regionale ha marcato la diversità di vedute della politica sarda. Il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, difende la sua parte: «Le sentenze vanno rispettate, a maggior ragione quelle della Corte costituzionale, ma quest'ultima ci mostra necessità di rafforzare la specialità della nostra Regione, incompiuta dal varo dello Statuto. Percorso che è stato riavviato dal presidente Solinas. Occorre che la politica sarda affianchi e sostenga Solinas nel percorso di autonomia e nell'interlocuzione col Governo per rimodulare la co-pianificazione a suo tempo sottoscritta dalla Giunta Soru». «Non provino gli assessori sardoleghisti – dice Mario Perantoni, deputato M5s e presidente della commissione Giustizia della Camera –, unici a dichiararsi basiti a fronte di una decisione prevedibile, a giustificare le loro azioni con la storia dell'autonomia che non è anarchia o libertà di ignorare la legalità costituzionale né di calpestare l'interesse collettivo e delle future generazioni a favore degli speculatori. Attendiamo il pronunciamento sul Piano casa, impugnato dal Governo perché la Regione in modo unilaterale ha inteso modificare e derogare il Ppr con norme inaccettabili».
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