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Gli ospedali sardi resistono: «Sotto la soglia di allarme»

Gli ospedali sardi resistono: «Sotto la soglia di allarme»

Nell’isola terapie intensive e area medica hanno ancora un certo margine  Ma i contagi continuano a salire: ieri 466 con un tasso di positività dell’11,5%

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SASSARI. Il sistema ospedaliero in Sardegna per ora regge. Mentre in altre regioni d’Italia è stata già superata la soglia di allarme nelle terapie intensive e in area medica, nell’isola gli indici di occupazione sono ancora al di sotto del limite. Le terapie intensive sono occupate al 6 per cento (il limite è il 10), i reparti normali sono invece al 12 per cento (con quota di allerta fissata al 15). In entrambi i casi il dato è in aumento di un punto in percentuale: gli ospedali sardi hanno ancora margine, ma se il trend proseguirà sono destinati ad esaurirlo. Grande attenzione sui sistema ospedaliero di Cagliari, che assorbe gran parte dei casi: la terapia intensiva del Binaghi è piena, l’accettazione lavora ad alti ritmi e ci si sta organizzando per convertire malattie infettive: è in corso il trasferimento dei pazienti negativi. Il Binaghi attualmente ha 80 pazienti. Va decisamente peggio in altre zone d’Italia. A superare entrambe le soglie sono Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Pa Bolzano e Trento, Piemonte, Veneto. Tranne Lazio e Piemonte, le altre 7 sono già in zona gialla.

Il bollettino. Intanto nell’isola i contagi aumentano: sono stati 466 nelle ultime 24 ore su 4.030 tamponi con il tasso di positività che balza all'11,5%. Non si registra alcun decesso e i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (-1), in aumento quelli in area medica (136, +8).

Accelera la campagna vaccinale: le somministrazioni della terza dose sono aperte da ieri anche ai cittadini over 16. I nati dal 2004 al 2006 che abbiano già compiuto sedici anni possono prenotare la dose “booster” negli hub e nei punti di vaccinazione dell’isola attraverso la piattaforma di Poste italiane via web, negli Atm di Poste, i portalettere o al numero verde 800 00 99 66. La disposizione, contenuta in una nota firmata dall'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, dà inoltre indicazioni per la somministrazione della terza dose anche ai cittadini over 12 che rientrano tra i soggetti a elevata fragilità.

Vaccini ai giovani.

E sono proprio i giovani a trainare questa parte di campagna con la fascia 20-29 anni che raggiunge l'85%. Attualmente le persone vaccinate sono 1.266.351 su 1,6 milioni di abitanti nell'Isola (il 79,2%): gli over 80 hanno superato il 90% delle prime dosi (89,7% seconde e già il 58,6% delle terze dosi), mentre gli over 70 raggiungono quasi il 92% delle seconde somministrazioni. Seguono gli over 60 con l'89,5% e gli over 50 con l'85,4%. Sono oltre 4500 mila le inoculazioni fatte ai bambini tra i 5 e gli 11 anni, il 5,39 della platea di oltre 83mila piccoli, ma ci sono ancora 249.576 sardi (compresi i 78.218 bimbi nella fascia 5-11) che sono in attesa della prima dose.

Stop alla Marcia della pace. Le misure anti-Covid previste dal Governo per le festività fanno saltare la 35ma Marcia della pace in programma il 29 dicembre a Sanluri incentrata sul tema «Educazione, lavoro, dialogo tra le generazioni». L'evento si svolgerà solo in modalità online e sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube della Caritas Sardegna a partire dalle 15.

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