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Cia e Coldiretti: «Capodanno in agriturismo già disdette la metà delle prenotazioni»

La crescita dei contagi e l’inasprimento delle restrizioni mettono in ginocchio gli agriturismi sardi, che dopo un lungo periodo di chiusure forzate ora sono travolti da un'ondata di disdette per il...

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La crescita dei contagi e l’inasprimento delle restrizioni mettono in ginocchio gli agriturismi sardi, che dopo un lungo periodo di chiusure forzate ora sono travolti da un'ondata di disdette per il cenone di Capodanno. Cia Sardegna ricorda che si puntava su questi giorni di festa come occasione di rilancio, ma che «si contano già oltre il 40% delle disdette tra Natale e l'Epifania, con perdite economiche ingenti e un Capodanno a picco, parzialmente da recuperare, per i pochi attrezzati, puntando sulla consegna a domicilio». Per Coldiretti le perdite tra le circa 900 imprese arrivano al 49%. «Eppure – dice Michelina Mulas, Terranostra – sono spesso in zone isolate, strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e ampi spazi all’aperto. Forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza».

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