La Nuova Sardegna

Quarantena più breve, il Governo si affida al Cts

Quarantena più breve, il Governo si affida al Cts

Si discute una nuova stretta sulle scuole, l’obbligo vaccinale per i lavoratori e il lockdown per i no vax

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Cambiano i tempi delle quarantene. E nuove misure, dalla stretta sui contagi a scuola all'obbligo vaccinale per nuove categorie di lavoratori, potrebbero entrare in vigore. Omicron dilaga e il Paese corre ai ripari contro il rischio di un blocco delle attività a causa degli isolamenti dopo contatti con i contagiati, che attualmente sono 600mila. A pronunciarsi sulla questione, sollecitata dalle Regioni e da alcuni componenti della maggioranza come il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sarà il Comitato tecnico scientifico, a cui il Governo ha chiesto un parere. I governatori invieranno un documento al Cts con le richieste sulla gestione dell'autoisolamento: azzeramento della quarantena ma obbligo di Ffp2 e autosorveglianza per chi ha copertura vaccinale completa, booster compreso, e 5 giorni per chi ha già ricevuto due dosi. Modifiche, spiegano, necessarie alla luce di uno stravolgimento del sistema di contact tracing, saltato in diverse aree. In campo ci sono varie ipotesi, tra cui ridurre la quarantena da 7 a 5 giorni per chi ha ricevuto la terza dose. È certo invece che resterà di 10 giorni l’isolamento obbligatorio per i non vaccinati. Allo studio anche la revisione dei criteri di definizione del “contatto stretto”, ovvero che espone ad un “alto rischio”, e della definizione di “basso rischio” contenuti nella circolare del ministero dell'agosto scorso. In quel documento si specifica che di fronte ad un basso rischio la quarantena può essere revocata a seguito di test antigenico o molecolare negativo in assenza di sintomi. Un'altra riflessione potrebbe arrivare su deroghe o riduzioni dei giorni di quarantena per gli operatori sanitari venuti a contatto, fuori dal proprio ambito lavorativo, con persone positive: un provvedimento che eviterebbe carenze di personale sanitario dovuto all'isolamento obbligatorio. Tra i temi da affrontare anche quello dei prezzi calmierati per le mascherine Ffp2 il cui costo (obbligatorie sui mezzi Tpl, in cinema, teatri e altri luoghi) potrebbe aggirarsi intorno all’euro. Altra questione è il fronte scuola: una nuova stretta potrebbe arrivare proprio sulla gestione dei contagi in classe. Non è escluso che, a fronte dei numeri in ascesa dei positivi, si torni a prendere in considerazione da gennaio la proposta di prevedere la quarantena per un'intera classe nel caso di un solo alunno positivo (al momento scatta con tre contagi). Aumenta il fronte dei favorevoli all'obbligatorietà del vaccino anche per altri lavoratori, dopo sanitari, insegnanti e forze dell'ordine. «Il governo è ancora in tempo per introdurlo», insiste il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. E il ministro per la Funzione pubblica Brunetta auspica «un super Green pass per tutti lavoratori». Ormai «bisogna valutare misure più restrittive come l'obbligo vaccinale» o «limitare la circolazione dei no vax, che rischiano di mettere sotto pressione il sistema sanitario», aggiunge il ministro per il Lavoro, Andrea Orlando, che rilancia sull'alternativa all'obbligo ovvero il lockdown dei no vax.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative