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Sei milioni dall’Ue per riqualificare chi perde il posto

Un sostegno in più per cercare di reinserire nel mondo del lavoro i dipendenti Air Italy e del Porto Canale di Cagliari. Si tratta del Feg, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione,...

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Un sostegno in più per cercare di reinserire nel mondo del lavoro i dipendenti Air Italy e del Porto Canale di Cagliari. Si tratta del Feg, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, ottenuto grazie alla convergenza di Aspal, consiglio regionale e sindacati e illustrato dall'assessora regionale al Lavoro Alessandra Zedda. L'importo del finanziamento ammonta a 4,5 milioni per la vertenza Air Italy e a 1,7 milioni per il Porto Canale. È un fondo complementare all'ammortizzatore nazionale, qualsiasi esso sia. I beneficiari per Air Italy sono i 611 lavoratori di base in Sardegna. Gli interventi previsti sono formazione e riqualificazione per il personale di terra, contributi per le spese di formazione, voucher formativi specialistici, incentivi all'assunzione, bonus per la creazione d'impresa, bonus per la mobilità territoriale. Per il Porto industriale beneficeranno 190 lavoratori. Anche in questo caso sono comprese misure di assistenza alla ricerca di lavoro, formazione specialistica in gestione aziendale, incentivi all'assunzione. Soddisfatto il governatore Christian Solinas: «Consideriamo il sostegno e il reinserimento dei lavoratori una condizione necessaria per garantire la tenuta del sistema sociale ed economico sardo. Riusciamo a sostenere circa 800 lavoratori in difficoltà». Sulla stessa linea l’assessora Zedda: «Abbiamo la possibilità di mettere in formazione i lavoratori. Adesso la strada è spianata per altre vertenze».

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