La Nuova Sardegna

Sì al sostegno per la filiera del latte bovino

Sì al sostegno per la filiera del latte bovino

L’Antitrust ha dato il via libera al Protocollo d'intesa per il sostegno alla filiera lattiero-casearia legata agli allevamenti bovini, sottoscritto lo scorso 9 novembre dal ministro dell’agricoltura...

2 MINUTI DI LETTURA





L’Antitrust ha dato il via libera al Protocollo d'intesa per il sostegno alla filiera lattiero-casearia legata agli allevamenti bovini, sottoscritto lo scorso 9 novembre dal ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli (foto), organizzazioni agricole, Alleanza delle Cooperative Italiane, Assolatte e Grande distribuzione. L’accordo è valido sino al 31 marzo e mira a contenere gli effetti del notevole aumento dei costi di produzione per gli allevamenti causato dal rincaro delle materie prime e dei foraggi. Prevede un premio “emergenza stalle” corrisposto alle imprese della trasformazione, per essere poi riversato agli allevatori, sino a 3 centesimi di euro al litro e sino alla soglia massima di 0,41 euro al litro alla stalla. Nel suo parere l'Autorità sottolinea che il protocollo è finalizzato a sostenere «transitoriamente il reddito degli allevatori in una situazione di effettiva emergenza e di forte impennata dei prezzi». L'Antitrust auspica che da aprile siano ripristinate modalità di contrattazione che, pur nel rispetto dell'esigenza di garantire redditi adeguato agli allevatori, garantiscano un corretto confronto concorrenziale. Pronuncia accolta positivamente da Coldiretti («ci sono le condizioni per rendere operativo l’accordo di filiera raggiunto per fermare la speculazione in atto sul prezzo del latte alla stalla»), Cia e Copagri («grazie Patuanelli per avere accolto le nostre sollecitazioni»). E Confagricoltura: «Una base di partenza interessante – dice il presidente Paolo Mele – che pur non risolvendo completamente il problema assicura un sostegno molto atteso nell’isola, dove abbiamo realtà produttive all’avanguardia, come il distretto dell’Oristanese, capaci di generare un giro d’affari regionale di quasi 500milioni di euro all’anno grazie a circa 250 stalle e 60mila capi adulti delle migliori razze italiane». E rileva come «nonostante l’aumento delle materie prime colpisca in egual misura anche i pastori sardi, negli uffici ministeriali del Mipaaf non esiste un tavolo dedicato alla filiera del latte ovicaprino».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative