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Cenone in bilico tra dubbi e disdette

Cenone in bilico tra dubbi e disdette

Tanti chef comunque al lavoro, nonostante le incertezze causate dai contagi

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SASSARI. Capodanno 2022 nel segno delle cene anti-assembramento, rigidi controlli dei Green pass, tavoli distanziati. Sarà un fine anno sottotono con le incertezze dovute all’impennata dei contagi e le nuove restrizioni. Da un locale all'altro, dal nord al sud della Sardegna, non c’è un gran fermento. Numerose le disdette ma c' è chi ha tutti i tavoli prenotati, come a Somu di Arzachena- Baja Sardinia. «Ovviamente saremo molto rigidi sulle normative», assicura lo chef Salvatore Camedda, fresco di stella Michelin. Tra le proposte, scampi, melograni e nocciole oppure risotto all'astice e lime. «Il Capodanno è un momento di condivisione e abbiamo voluto creare un menù che abbracciasse i gusti di tutti senza snaturare la nostra identità. Abbiamo puntato sui valori di Somu, qualità del prodotto, identità sarda che abbraccia però la cucina di tutto il mondo», aggiunge. Tutto esaurito anche a Sanluri da Coxinendi, dove si possono gustare piatti speciali come Zuppetta di mitili, canditi e salvia o «Cábude», gelato al cachi con acque fermentate alla frutta. Sold out anche al Bistrot 100 di Cagliari «per fortuna - afferma lo chef Francesco Zucca - ma prevedo lacrime per gennaio». Da Is Feminas della chef Maria Carta, a Cagliari, «ho ridotto i posti a 35 e ho disdetto una decina di prenotazioni per creare una situazione più rassicurante - spiega - nel pieno rispetto delle norme». Da Armidda, ad Abbasanta lo chef Roberto Serra proporrà un menù degustazione: «Abbiamo un pò di richieste, ma è un Capodanno sottotono, si lavora alla giornata. Andiamo avanti con tenacia, è dura e c'è molta preoccupazione in giro. Noi dobbiamo mettere in campo la nostra professionalità, nel rispetto delle norme anti contagio». Dalla Sardegna a Milano dove al Sadler lo chef Claudio Sadler, stella 2022 anche per Gusto By Sadler di San Teodoro, nel suo menù stellato ha inserito le lorighittas, pasta tipica di Morgongiori. «È la mia pasta preferita e non può mancare a Capodanno. Saranno valorizzate con una ricetta di alta cucina gourmet - spiega Claudio Sadler - tra tradizione e innovazione. Questi gioiellini di pasta tutti da gustare con gli occhi e il palato creano di per sé già un bell' effetto estetico».

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