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Le tappe più importanti del 2022 Potrebbe essere un anno di svolta

SASSARI. Dire che sarà impegnativo è eufemistico: il 2022 presenterà agli amministratori regionali una raffica di impegni da far tremare le gambe. Gennaio inizia subito ad alti regimi: il primo...

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SASSARI. Dire che sarà impegnativo è eufemistico: il 2022 presenterà agli amministratori regionali una raffica di impegni da far tremare le gambe. Gennaio inizia subito ad alti regimi: il primo appuntamento in calendario sarà quello della riforma sanitaria. Voluta, coccolata, portata a esempio, vantata come panacea per i mali del settore in Sardegna. Si comincerà subito, dal primo gennaio, con tutta una serie di adempimenti che dovranno dare corpo alla riforma. Via l’Ats, dentro l’Ares e, soprattutto, di nuovo dentro le Asl storiche. Il primo attimo, proprio il penultimo giorno dell’anno, è stata la nomina dei nuovi direttori generali della sanità. Altro appuntamento, e questo non è esagerato definire storico, è quello con il Pnrr: si potrà essere ricordati come quelli che hanno cambiato in meglio la Sardegna e come quelli che hanno gettato al vento un’occasione forse irripetibile. Da che parte si troveranno gli attuali amministratori regionali quando si giudicherà il 2022? Dici Pnrr e non puoi non pensare al Covid. Nessuno può sapere quanto durerà la pandemia. per ora la Sardegna non si è comportata male: ha avuto i suoi momenti difficili, come altre regioni, anche più evolute dal punto di vista del servizio sanitario, ha pagato il suo tributo di vittime, ma ha retto bene un urto devastante. Ora bisognerà gestire la nuova fase della pandemia e, sis psera, l’uscita dalla stessa. Anche qui saranno necessarie scelte tempestive e illuminate. Nell’anno che arriva la Regione dovrà anche risolvere la questione del braccio di ferro con il Governo, soprattutto sui temi dell’Urbanistica. L’amministrazione di centrodestra vorrebbe rivedere il Ppr di Soru e Sanna, ovviamente introducendo un sistema con maglie più larghe. Ma sinora i tentativi di modificare il quadro normativo sono sempre naufragati. Sarà necessario fare chiarezza, perché se è obinabile, a seconda dei punti di vista, qualce sia la scelta più dannosa per l’isola, di certo le conseguenze più deleterie arrivano dall’incertezza, da norme confuse che bloccano i Comuni, le imprese e i privati.

Sarà un anno di scelte, specialità in cui, questa Giunta, saramente si è distinta. Scelte che poi, oltre che sul futuro dei sardi (ed è questo l’aspetto più importante) si ripercuoteranno anche sulle successive elezioni regionali. (r.pe.)

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